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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> vorrei svegliarmi un giorno e ritrovare tutte le cose in cui credevo
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ANSA
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MessaggioInviato: Gio Ott 09, 2008 4:30 pm    Oggetto: disiscrizione dal forum Audioreview Rispondi citando

Basta telefonate con domande sul perché mi sono disiscritto dal forum Audioreview, please.
Come devo fare per farvi credere che non è successo nulla!

Dice:
Dai Ansa non ce la racconti giusta, non avevi mollato il forum Audioreview nemmeno per le angherie di Gentilucci, se hai mollato ora sarà successo chissà cosa.

Rispondo:
Innanzitutto è bene chiarire che le vessazioni subite da Gentilucci avevano perso nel tempo l’effetto urticante degli inizi e ormai da un pezzo i suoi attacchi erano privi di significato. Un fastidio, come quando un chiwawa ti abbaia contro.
Peraltro l’effetto urticante non scaturiva direttamente dalle parole del Gentilucci, ma dal timore che il protrarsi della sua azione potesse gettare discredito su di me; con l’andar del tempo ho visto che le persone recepivano nel modo giusto la situazione e questo ha immunizzato il problema.
Comunque ancora prima, cioè da quando mi avevano riassunto la ‘biografia’, il mio punto di vista era cambiato e conseguentemente era aumentata l’insensibilità per certi attacchi.
Questo chiarimento sul passato mi porta a ricordare che all’epoca, in conseguenza del problema Gentilucci, smisi di scrivere sul forum Audioreview e la cosa venne ripresa e strumentalizzata sul forum Audiofaidate: http://www.audiofaidate.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1959
Questo episodio sarebbe meglio approfondirlo a parte… per il momento merita di essere semplicemente ricordato, perché da solo (non bastassero le telefonate che sto ricevendo) giustifica l’esistenza di questo thread, dimostrando che il mondo *reale* degli audiofili… non ha nulla a che fare con la passione per la musica e per gli impianti audio che pulsava dentro di noi.
(vorrei svegliarmi un giorno e ritrovare tutte le cose in cui credevo)

Tornando al tema specifico… la decisione di disiscrivermi dal forum Audioreview deriva da una riflessione estemporanea, che ha generato in me il seguente interrogativo: ma che cazzo ci sto a fare qua?!
Il non trovare risposta, ho ritenuto fosse motivo sufficiente per venire via.
Se mai un giorno risolvessi il quesito, rivaluterò la decisione.



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MessaggioInviato: Sab Feb 07, 2009 10:38 am    Oggetto: Rispondi citando

Nella sezione Autocostruzione del forum Audioreview ( http://www.audioreview.it/VB/forumdisplay.php?f=4 ), Andrea Ciuffoli ha riportato a galla un vecchio thread: “la RIAA assoluta” ( http://www.audioreview.it/VB/showthread.php?t=193 ).

Che sia un thread particolare lo fanno già intuire i numeri: 153 messaggi con 16.348 consultazioni… c’è un altro thread nella stessa pagina che ha 1.055 messaggi con 12.717consultazioni.
Come accennavo nel post precedente in quel thread è possibile vedere Gentilucci all’opera, oltre che nei miei confronti, anche sui temi audio.
Pleonastico precisare che ad affondare il thread fu proprio Gentilucci.
Mentre invece non si sa chi abbia riproposto i contenuti nel seguente blog: http://moretroubleeveryday.blogspot.com/2007/07/1-la-riaa-passiva-lcr-presenta-un-paio.html
Qualcuno mi ha chiesto se l’autore del blog fossi io, ma posso garantire che non ne so nulla.

Tornando a Ciuffoli, m’è parso un po’ singolare che ripescasse quel thread per proporre il suo schema di pre phono, però non mi sono soffermato a riflettere in merito, anche perché, non essendo lo schema visibile ai non iscritti, sono andato a cercarlo sul sito dell’autore.
Nel sito di Ciuffoli lo schema del phono postato su Audioreview non l’ho trovato, però mi sono imbattuto nello schema di un finale in due stadi con la valvola 6HV5A che pilota la 845, con tanto di link ad un noto forum straniero: http://www.diyaudio.com/forums/showthread.php?s=&threadid=132552&perpage=25&pagenumber=3

Osservando lo schema mi è tornato alla mente uno mio schema con 6HV5A e 845 in due stadi, innovativo per purezza ed efficacia, disegnato anni prima e pubblicato a pagina 3 del thread… “la RIAA assoluta”.
Sulle prime ho pensato che, siccome Ciuffoli conosce quel thread, allora conosce anche il mio schema e a quanto pare ne è stato fortemente ispirato.

In seguito i dubbi sono stati spazzati via dalla presenza dei miei schemi salvati direttamente nel suo spazio WEB:



http://www.audiodesignguide.com/Claudio845/



I link ai due schemi sono i seguenti:
http://www.audiodesignguide.com/Claudio845/6HV5A_845_30W.jpg
http://www.audiodesignguide.com/Claudio845/845dualSE.jpg



Che dire… un cenno da minimo sindacale alla fonte d’ispirazione, Ciuffoli avrebbe anche potuto farlo… o no?



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L'ultima modifica di ANSA il Gio Nov 18, 2010 6:53 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Sab Feb 28, 2009 1:00 am    Oggetto: Rispondi citando

Ringrazio Andrea Ciuffoli per la segnalazione sul forum DiyAudio:
http://www.diyaudio.com/forums/showthread.php?s=&threadid=132552&perpage=25&pagenumber=7

Complimenti a lui per l’ormai rara onestà intellettuale!




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MessaggioInviato: Lun Giu 08, 2009 9:50 am    Oggetto: Rispondi citando

In questi giorni mi è capitato di consultare nuovamente l’articolo di Audioreview sugli step-up (numeri 291 e 292), a riprova di quanto quell’articolo sia interessante ed utile, e nei commenti di Montanucci mi sono accorto di un passaggio, che mi ha ricordato un vecchio episodio.

A pagina 34 del numero 292 egli scrive: “… nel caso del fonorivelatore la componente elettrica dello smorzamento è irrilevante, ovvero il circuito è pressochè integralmente controllato dallo smorzamento meccanico (massa complessiva riportata alla puntina, caratteristiche elastiche e dissipative della sospensione).

L’episodio a cui mi riferisco risale ad un paio di anni fa, all’epoca nei forum audio si dibatteva di come incidesse il carico elettrico visto della testina, sullo smorzamento della stessa.
In quel periodo avevo interrotto i miei interventi sul forum Audioreview per via dei sopracitati attacchi di Gentilucci e, trascinato dalla passione per gli argomenti audio, avevo intavolato una discussione nel forum Epidauro.
All’epoca tra coloro che sostenevano una correlazione fra carico della testina e smorzamento della stessa c’erano vari nomi noti e, a livello nazionale, ricordo tra questi Marco Benedetti e Torlai.
Personalmente ero di parere opposto e per di più ero anche convinto di poter dimostrare la cosa con un semplice metodo empirico.

Non vado a ripescare il thread di allora, lo racconterò in estrema sintesi per come lo ricordo.
Mentre ero lì impegnato nella dissertazione, si presentò un anonimo Geppo (in seguito si riseppero anche nome e cognome del soggetto, ma ora non li ricordo, evidentemente Geppo basta e avanza) che fece di tutto per rovinare la situazione.
Inizialmente cercai anche di tenerlo buono e assecondarlo, sebbene fosse intervenuto citando un vecchio articolo di Audioreview, tanto interessante quanto nulla c’entrante, ma poi si capì che la missione di Geppo non era quella di esprimere un suo punto di vista, bensì di azzittire quello degli altri.

Non c’entra con quello che voglio significare in questa occasione, ma, per la cronaca, aggiungo che in quella circostanza Lino Mazzocco e Marco Rosanova si schierarono con Geppo, inducendomi in pratica ad abbandonare Epidauro.

Quello che invece voglio significare penso si sia già intuito… le inequivocabili considerazioni di Montanucci nell’articolo di Audioreview mi hanno ricordato chi è che all’epoca, ma anche ora e per sempre, aveva ragione sullo specifico argomento.



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MessaggioInviato: Gio Lug 22, 2010 4:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ormai Gentilucci è come un pugile suonato… quando non mena fendenti a vuoto, li indirizza alle persone sbagliate.
Se non fosse per l’evidente meschinità del suo intento, confesso che vederlo così mi farebbe persino un po’ pena.
Ecco la sua ultima esibizione pubblica (terzultimo messaggio in fondo alla pagina): http://www.videohifi.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=145403&whichpage=2&ARCHIVE=

In pratica Gentilucci ripesca la storia che ho accennato nel messaggio sopra a questo, solo che, da buon pugile suonato, scambia i ruoli, attribuendo a me i vaneggiamenti scritti da Geppo nel forum Epidauro.
Gentilucci non contento distorce anche i fatti, scrivendo che il gentile forumer di Epidauro mi lasciò perdere.
Magari fosse vero!
Invece Geppo di gentile non aveva nulla, passò agli insulti immediatamente e per di più si aggiunsero Mazzocco e Rosanova a reggergli il gioco… tant’è che fu subito chiara la convenienza di andar via… e da lì a poco aprii questo piccolo forum!

Spetta, che non è mica finita… anzi!

Lo scorso anno, quando con il messaggio qua sopra rievocai quelle vicende, si fece avanti Alessandro Sirigu riproponendo gli stessi argomenti di Geppo!
Cioè sostenendo che con il carico elettrico è possibile influenzare lo smorzamento.
Quindi Gentilucci, quando scrivi “ Ancora ridono!!!!! ”… tieni presente che stanno ridendo delle idee del tuo amico Alessandro Sirigu e di quell’imbecille di Geppo.

Per completezza di cronaca, va detto che io e Alessandro Sirigu intavolammo una discussione su quell’argomento, tuttora presente nella sezione Audio del forum, e siccome non c’erano Mazzocco e Rosanova a tenermi fermo, mi fu possibile dimostrare, prove alla mano, che avevo ragione.

Se poi la cronaca la vogliamo completare del tutto, va aggiunto che dopo qualche tempo Alessandro Sirigu, per pura casualità, fece di tutto, sui forum Audioreview e VHF, per gettare fango sul braccio Talete (e chi vuol capire, capisca).



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MessaggioInviato: Ven Lug 23, 2010 4:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Per sfogare la sua frustrazione, Gentilucci prosegue con il seguente discorso:

" Aggiungo che … … Ansa e' quello che consigliava il rodaggio ottimale dei cavi con i 20.000 volt; in questo modo gli elettroni si allineano meglio!!!!
E' ovviamente un consiglio da criminale. "


Scommetto che il termine “criminale” avrebbe indotto più d’uno a dirgliene quattro.
Ma, come spiegavo nel messaggio d’apertura di questo thread, quando ti raccontano la storia di Gentilucci, ti rendi conto che non vale la pena.
Aveva un negozio di componenti elettronici, ed è fallito mangiandosi un pozzo di soldi… collaborava con la rivista Audioreview e l’hanno sbattuto fuori… era moderatore nel forum Audioreview e l’hanno sbattuto fuori… è uno dei simpatizzanti Moss, ed è stato tecnicamente ripreso in diverse occasioni pubbliche dai suoi stessi compari!
Non gli si potrebbe dire nulla, che non gli abbia già detto la vita.

Anche in questo caso Gentilucci distorce i fatti, scrivendo “20.000 Volt” e parlando di “allineamento degli elettroni”, nel tentativo di forzare un’interpretazione in chiave ridicola.
In realtà le cose stanno assai diversamente, come ci si può rendere conto leggendo i messaggi 86 e 87 del seguente thread:
http://forum.audioreview.it/VB/showthread.php?t=193&page=5

Io stesso mi sono riletto quel che scrissi quasi 4 anni fa, datosi che ormai lo ricordavo per sommicapi e, scusandomi per l’immodestia, devo dire che da tanto tempo non leggevo nulla di così interessante sullo specifico argomento.
Al punto che il risvolto positivo delle angherie di Gentilucci, potrebbe diventare una riproposizione arricchita (e magari tradotta in lingua inglese) di quei contenuti.



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MessaggioInviato: Mer Apr 27, 2011 4:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

L’azione persecutoria di Gentilucci prosegue e si estende a livello internazionale, con frasi di discredito nei miei confronti, scritte nel forum DiyAudio:
http://www.diyaudio.com/forums/lounge/177600-ansa-high-tension.html

Gli anni passano, ma nemmeno la forza del tempo riesce a sedarlo e in questa occasione si evidenzia un aspetto preoccupante, che innalza il livello delle molestie.
Tutti gli appassionati audio conoscono e leggono il forum DiyAudio, ma l’intervento di Gentilucci si trova nella sezione “The Longue”, che nessuno di noi pratica, nemmeno per sbaglio.
Questo fa supporre, senza ipotesi alternative, che il Gentilucci abbia scovato quello specifico thread, tramite una ricerca con Google mirata al sottoscritto.
In sostanza… mi dà la caccia!
Nel senso che – evidentemente – dedica parte del suo tempo, alla ricerca della maniera per nuocermi.

A cosa sia dovuto tutto ciò, francamente non saprei.
Non solo non ho mai fatto nulla a Gentilucci, ma nemmeno lo conosco e non abbiamo mai neppure parlato direttamente.
Mi ha scritto qualche email, ma non gli ho mai risposto (e potete credermi… non ho risposto al regista Luchetti, figurarsi se rispondo a Gentilucci!)
Le rare volte in cui ho esternato nella sua direzione, l’ho fatto di rimessa, replicando ai suoi attacchi (come in questo caso) e sempre con toni mooolto inferiori ai suoi.

Sono da escludersi anche le reciprocità comportamentali.
Da un lato c’è Gentilucci, intento a escogitare nuove maniere per danneggiarmi (tipo Wile Coyote), dall’altro ci sono io, che al massimo scuoto il capo quando leggo le ignorantate che scrive.
Come quando mi sono imbattuto nell’ennesima perla 'made in Gentilucci':
“ Se si collega la presa a 4 ohm con un diffusore che ha tipicamente un valore di 8 ohm si sposta di fatto il punto di lavoro dello stadio di uscita a valvole. ”
http://www.videohifi.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=149075&whichpage=2

Pensa che l’hanno pure ripreso in Audioreview… devono esser messi proprio male (vista la situazione fallimentare), per avvalersi di uno che mescola i tetrodi a fascio con i pentodi e per di più è convinto, che il punto di lavoro delle valvole d’uscita si sposta variando il carico! Very Happy
D’accordo che i suoi articoli sono tipicamente delle minestre riscaldate (le solite cose già lette e rilette sulle riviste e in Internet, i soliti ampli PP controreazionati, i soliti pre, talmente scontati, che i cinesi propongono soluzioni più interessanti già da un pezzo), per cui non servono delle conoscenze tecniche approfondite, quanto piuttosto la perseveranza di riproporre il trito e ritrito.
Pur tuttavia, è comunque una decisione controproducente anche come immagine… e questo genere di decisioni fa intuire, quanti errori di saggezza siano stati fatti in Audioreview, per arrivare alla situazione attuale.

In tema “d’immagine”, vado alla chiusa, con un’ultima sconfortante considerazione, riguardante il comune intendimento, che prevede ognuno abbia i nemici che si merita.
Ora io dico, non bastasse il ritrovarsi alle calcagna un individuo animato da imprecisate turbe, possibile che oltretutto debba pure essere uno così scarso.
Che figura ci faccio?!!
Vorrei sapere se posso cambiarlo… chi gestisce gli stalker?
Non pretendo uno con notevoli conoscenze tecniche, però almeno che scriva “un’altra” e non “una altra” come alle elementari… a chi devo rivolgermi per una sostituzione?



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MessaggioInviato: Sab Ott 27, 2012 3:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Apprendo dai forum, che l’attuale numero 337 della rivista Audioreview, è l’ultimo!
La notizia non sorprende nessuno, anzi era nell’aria ormai da tantissimo tempo e il perdurare dell’agonia ha pure consentito di tentare una cura, ma come si è visto, l’attuale gestione, pur coadiuvata dal rientrante Nuti, non aveva la benchè minima idea di cosa occorresse fare, per infondere il desiderio all’acquisto del loro prodotto.
Prova ne è, che sono state fatte anche diverse scelte poco sensate e controproducenti, indirizzando Audioreview ad una morte annunciata.
L’editoriale di Nuti sull’ultimo numero, è la riprova di una visuale alterata da stato confusionale, infatti riepiloga la situazione descrivendo una rivista sostanzialmente perfetta e completa la sua negazione della realtà, attribuendo la colpa degli eventi esclusivamente alla “congiuntura del mercato editoriale” e alla “crisi economica”.
La congiuntura e la crisi nessuno le nega, ma è anche vero, che si son viste le persone in fila per acquistare un oggetto non indispensabile come l’iphone 5 al costo di quasi 1000 Euro, a dimostrazione che più di tutto conta l’appeal del prodotto.

Insomma, l’epilogo di Audioreview era inevitabile e in definitiva non tocca i veri audiofili, quelli “impallinati” (tipo me per esempio), visto che ormai da tempo non si riconoscevano più in quella rivista.
Del resto l’avversione era reciproca, è infatti noto che in Audioreview un po’ tutti quanti (ad eccezione, forse, del solo Benedetti) detestano gli audiofili più radicali.
Jasparro l’ha pure scritto chiaramente sul suo blog: http://tinyurl.com/97os72w ... raccontando l’esperienza avuta recentemente con un audiofilo (di cui non fa il nome, ma risulta trattarsi di Flavio Muratori di Rimini, noto sui forum col nick: alan1). In effetti Jasparro non ha torto a lamentarsi di uno, che pretende di ritrovare la perfezione armonica della chitarra classica, riprodotta da diffusori plurifrazionati, con driver a compressione e trombette varie, adatti a ben altri scopi. Oltretutto Flavio Muratori è recidivo, essendo stato pure da Calabrese e questo la dice lunga sulla sua sensibilità di audiofilo, per non parlare di quella riguardante gli aspetti etici.
Nello specifico episodio Jasparro ha ragione, ma il suo sfogo rivela una generale antipatia verso gli audiofili impegnati… e sappiamo che pure gli altri in Audioreview la pensano come lui.

Quindi per gli audiofili accaniti, impallinati, impegnati e radicali, quelli che da sempre costituiscono lo zoccolo duro della passione incentrata sulla riproduzione audio, l’amarezza non è rivolta al presente, bensì al passato… per quello che è stato e non sarà più.
Preso da nostalgia, ho pure riesumato la busta col numero 1 di Audioreview e tenendolo tra le mani, mi son fatto un viaggio tra i bei ricordi, così alla fine, gli ho pure fatto una foto al volo col telefonino, e, visto che li ho trovati assieme, gli ho affiancato la busta col numero 1 di Elektor, per via dell’illustrazione in copertina.







Nuti nel suo editoriale specifica, che si tratta dell’ultimo numero di Audioreview pubblicato dalla NewMediaPro, il che lascia margine per nuove avventure editoriali, che difficilmente saranno ancora su carta e più verosimilmente potranno essere la versione informatica online, dello stesso pastone.



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MessaggioInviato: Dom Nov 25, 2012 1:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

La passata gestione di Audioreview non ha ancora chiuso del tutto e già si susseguono le voci su come sarà la nuova.
Per ora pare ci sarà solo un cambio di allenatore, la poltrona di Lucchesi va a Mauro Neri, classe 55.
Considerando che trottolino era già in organico da una vita e che Matarazzo e Montanucci resteranno al loro posto, direi che nulla della vecchia mentalità potrà cambiare.
I cambiamenti saranno soprattutto di facciata, in quanto si dà per scontato il passaggio al WEB e sembra che su questo ci sia l’intenzione di lasciarsi andare ad effetti speciali e alle nuove formule “ad ampio respiro” consentite dal mezzo.


Di Gentilucci non si sa nulla, ma per chi ne sentisse la mancanza, propongo di ingannare l’attesa, gustandosi al seguente link una delle sue (nick: waltube) classiche figure.
http://www.diyaudio.com/forums/tubes-valves/181199-shuguang-300bc.html


Nuti dice che è solo questione di “congiuntura” e “crisi”.
Mahh… congiuntura non saprei, può darsi, mentre invece la crisi è certa… “c’è grossa crisi” direbbe Quelo.




EDIT:
Nuove voci dai forum sovvertono le precedenti. Audioreview è pronta all'uscita con un mese di anticipo e viene pubblicata su carta ricilata.
Direttore Montanucci, mentre l'Editore ancora non si sa.

Insistere con il formato cartaceo, è un segno di coraggio o di insensata testardaggine?
E tutte quelle idee di sfruttare il WEB, per un nuovo rapporto attivo con i lettori, non se ne farà più nulla?
Non resta che attendere e stare a vedere.



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MessaggioInviato: Mar Dic 04, 2012 1:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sul forum VHF c’è la copertina dell’ultimo Audioreview e vi si legge che la casa editrice è la New Media Pro.

Come dici? … Nuti aveva scritto che l’ultimo numero per la New Media Pro sarebbe stato il 337 del mese scorso?
Vabhè dai, è la gestione sparagnina, chiude alla sera e riapre alla mattina.




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TAG: come dissero Nuti e Quelo: c’è crisi… c’è grossa crisi!
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