Indice del forum AnsaHT.com

 
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

CHIP Fotonico (e non solo)
Vai a Precedente  1, 2
 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> di tutto un po'
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
gasgas
Moderatore


Registrato: 18/01/08 20:29
Messaggi: 305
Residenza: gasgasland

MessaggioInviato: Mar Mag 24, 2011 10:17 am    Oggetto: Re: L'amplificatore perfetto Rispondi citando

La nuova generazione di transistor nell'industria dei computer

Sono state scoperte caratteristiche di un semiconduttore, inspiegabili con le attuali conoscenze della fisica




E’ stato scoperto un nuovo fenomeno fisico nel campo dei transistor, che interessa l’industria dei computer. Gli autori della scoperta, diffusa dalla rivista Science, sono i ricercatori del MIT (Massachussets Institute Technology) con i loro colleghi dell’Università di Augsburg, in Germania.

Lo studio si basa sul sistema fisico costituito da alluminato di lantanio, un materiale con potenziale elettrico interno, associato a titanato di stronzio.

Come afferma Raymond Ashoori, professore di fisica del MIT, di solito, i due materiali sono eccellenti isolanti, ma se l'alluminato di lantanio s’inspessisce, il suo potenziale elettrico cresce tanto che alcuni elettroni potrebbero muoversi dallo strato superiore del materiale a quello inferiore per prevenire la cosiddetta “catastrofe di polarizzazione”.

Ne deriva un canale, simile a quello che si forma nell’accensione di un transistor, di cui i ricercatori hanno deciso di misurare la capacità, scoprendo un massiccio trasferimento di carica nel canale tra i due materiali.

Attualmente la velocità di clock dei microprocessori si basa sull’unità di misura dei gigahertz, ma i chip che aumentano la loro velocità di funzionamento si surriscaldano altrettanto rapidamente. Il nuovo fenomeno fisico scoperto potrebbe portare ad una capacità (unità di misura per la tensione elettrica necessaria per muovere le cariche) di molto superiore in un transistor, senza aumentarne il calore.
_________________
"Ho speso tutti i miei soldi in donne, auto e alcool, il resto l'ho sperperato" G. Best
Top
Profilo Invia messaggio privato
gasgas
Moderatore


Registrato: 18/01/08 20:29
Messaggi: 305
Residenza: gasgasland

MessaggioInviato: Mer Lug 06, 2011 10:37 am    Oggetto: Re: L'amplificatore perfetto Rispondi citando

Cooling Pad

... c'è qualcuno qui molto sensibile al tema del raffreddamento, o sbaglio? Very Happy Very Happy Very Happy

Logitech Cooling Pad N200 per raffreddare notebook e netbook




Estate e Caldo = tappetini e basi di raffreddamento per notebook e netbook. Come ogni anno, all’arrivo del caldo, ecco spuntare come funghi nuovi supporti da scrivania, da letto o da gambe, pensati per raffreddare il notebook durante l’uso.

Nonostante possano sembrare inutili, le ventoline e i sistemi di dissipazione passiva di questi accessori sono spesso fondamentali a evitare danni al PC e a migliorarne le prestazioni dato che, in casi estremi, troppo caldo significa computer più lento.

Cooling Pad N200 (39.99€) è l’ultima proposta di Logitech che studia un sistema con ventola silenziosa e griglia grande (antiscivolo) con prese d’aria anteriori e posteriori, permettendo si evitare di coprire gli sfoghi se si usa il notebook sulle gambe o sul letto e di avere un flusso raffreddante più intenso. Uno switch a due velocità regola la rotazione o spegne la ventola, alimentata dal classico cavo USB che promette di non essere troppo avido di energia.
_________________
"Ho speso tutti i miei soldi in donne, auto e alcool, il resto l'ho sperperato" G. Best
Top
Profilo Invia messaggio privato
gasgas
Moderatore


Registrato: 18/01/08 20:29
Messaggi: 305
Residenza: gasgasland

MessaggioInviato: Gio Set 08, 2011 9:23 am    Oggetto: Rispondi citando

Raggi X che disegnano nuovi superconduttori

Uno studio italo-britannico ha scoperto un metodo innovativo per intervenire sulla nanostruttura dei materiali



Il lavoro congiunto di ricercatori della Sapienza e del Centro di Nanotecnologie di Londra (London Centre for Nanotechnology), coordinati dal professor Antonio Bianconi, ha portato alla scoperta di una nuova tecnica che permette di “disegnare” superconduttori di qualunque forma, usando i raggi X focalizzati come una penna. Lo studio è stato pubblicato lo scorso 21 agosto su Nature Materials, la rivista specializzata di Nature.

Un superconduttore è un materiale che consente il passaggio di corrente elettrica senza opporre resistenza, ovvero, senza produrre riscaldamento. Lo sforzo dei ricercatori è stato sempre quello di migliorare le prestazioni di questi materiali, impiegati in dispositivi elettronici avanzati detti “SQUIDS”, ed utilizzati, ad esempio, nelle cliniche mediche per la visualizzazione (imaging) dei tumori.

Il team di studiosi ha dimostrato che è possibile usare i raggi X come una sorta di penna per ridisegnare la nanostruttura di regioni selezionate dei materiali complessi superconduttori allo scopo di modulare la superconduttività ad alta temperatura. La nuova tecnica è stata messa a punto su un composto di ossigeno, rame e lantanio (un elemento pesante, noto come terra rara).
Gli studiosi hanno osservato che, illuminando il materiale con i raggi X, si verificavano riorganizzazioni su piccola scala degli atomi di ossigeno. La nuova tecnica consente non solo di ottenere superconduttori con dimensioni molto più piccole di quelle di un capello, ma anche di manipolare la nanostruttura dei materiali che normalmente sono usati per la fabbricazione di dispositivi elettronici come computer quantistici e sistemi di imaging del cervello. Il metodo di incisione non richiede l’utilizzo di ingredienti chimici e si basa sulla scoperta della possibilità della manipolazione di difetti interstiziali di ossigeno con alta precisione.

Antonio Bianconi sottolinea che è stato fatto“un passo rilevante nella transizione dall’elettronica dei materiali semplici all’elettronica dei materiali complessi. La complessità sposta il mondo quantistico dai lontani lidi vicino allo zero assoluto alla temperatura del nostro mondo del vivente”.

“La scoperta rende valida una tecnica “one-step, chemical-free” per il controllo atomico di superconduttori funzionali”, precisa Gabriel Aeppli, direttore del London Centre for Nanotechnology. Rappresenta, insomma, un rilevante “paradigm shift” nella “computing technology”.
_________________
"Ho speso tutti i miei soldi in donne, auto e alcool, il resto l'ho sperperato" G. Best
Top
Profilo Invia messaggio privato
gasgas
Moderatore


Registrato: 18/01/08 20:29
Messaggi: 305
Residenza: gasgasland

MessaggioInviato: Ven Set 23, 2011 11:19 am    Oggetto: Rispondi citando

per carità, notizia ripresa pure da RadioMaria quindi non è certo uno scoop, ma comunque interessante

I dati sono confermati: è stata superata la velocità della luce

I neutrini dal Cern al Gran Sasso di 60 nanosecondi più rapidi



E’ arrivata la conferma ufficiale: la velocita’ della luce e’ stata superata. I dati, resi noti questa mattina, dimostrano che le i neutrini viaggiano ad una velocita’ di circa 60 nanosecondi superiore a quella della luce, il limite della velocità nel cosmo. Il risultato e’ stato ottenuto nell’esperimento Cngs (Cern Neutrino to Gran Sasso) e le anomalie sono state osservate dal rivelatore Opera, che ha analizzato il fascio di neutrini che dal Cern di Ginevra vengono lanciati verso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
Il risultato si basa sull'osservazione di oltre 15.000 neutrini tra quelli che, una volta prodotti dall’acceleratore del Cern Super Proton Synchrotron, percorrono i 730 chilometri che separano il Cern dal Gran Sasso e i dati del rivelatore Opera, che saranno presentati oggi a Ginevra, dimostrano che i neutrini impiegano 2,4 millisecondi per coprire la distanza, con un anticipo di 60 miliardesimi di secondo rispetto alla velocita’ attesa. L’analisi dei dati, raccolti negli ultimi tre anni, dimostra che i neutrini battono di circa 20 parti per milione i 300.000 chilometri al secondo ai quali viaggia la luce. Il risultato e’ stato ottenuto con una serie di misure ad altissima precisione, fatte in collaborazione con gli esperti di metrologia del Cern e di altre istituzioni. La distanza tra l'origine del fascio di neutrini e il rivelatore Opera e’ stata misurata con un'incertezza di 20 centimetri sui 730 chilometri del percorso e il tempo di volo dei neutrini e’ stato determinato con una precisione di meno di 10 nanosecondi, utilizzando strumenti molto sofisticati, come sistemi Gps progettati appositamente per l’esperimento e orologi atomici.
‘’Abbiamo sincronizzato la misura dei tempi tra il Cern e il Gran Sasso con un'accuratezza al nanosecondo e abbiamo misurato la distanza tra i due siti con una precisione di 20 centimetri’’, ha detto Dario Autiero il ricercatore oggi pomeriggio presentera’ i dati al Cern. ‘’Nonostante le nostre misure abbiano una bassa incertezza sistematica e un'elevata accuratezza statistica – ha aggiunto - e la fiducia riposta nei nostri risultati sia alta, siamo in attesa di confrontarli con quelli provenienti da altri esperimenti”. Il Cern stesso rileva in una nota che ‘’considerando le straordinarie conseguenze di questi dati, si rendono necessarie misure indipendenti prima di poter respingere o accettare con certezza questo risultato. Per questo motivo la collaborazione Opera ha deciso di sottoporre i risultati a un esame piu’ ampio nella comunita’’’. I dati saranno quindi presentati oggi pomeriggio in un seminario nel Cern di Ginevra e lunedi’ in un seminario nei Laboratori del Gran Sasso.
“Quando un esperimento si imbatte in un risultato apparentemente incredibile e non riesce a individuare un errore sistematico che abbia prodotto quella misura, la procedura standard e’ sottoporlo a una piu’ ampia indagine’’, ha osservato il direttore scientifico del Cern, Sergio Bertolucci. “Se questa misura fosse confermata – ha aggiunto - potrebbe cambiare la nostra visione della fisica, ma dobbiamo essere sicuri che non esistano altre, più banali, spiegazioni. Cio’ richiederà misure indipendenti’.

(fonte ansa.it)
_________________
"Ho speso tutti i miei soldi in donne, auto e alcool, il resto l'ho sperperato" G. Best
Top
Profilo Invia messaggio privato
gasgas
Moderatore


Registrato: 18/01/08 20:29
Messaggi: 305
Residenza: gasgasland

MessaggioInviato: Mar Ott 25, 2011 12:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il litio è superato, arriva la super-batteria agli ioni di fluoro



Karlsruhe - La batteria ricaricabile del futuro per dispositivi elettronici potrebbe non essere agli ioni di litio, bensì agli ioni di fluoro (floururo). Ideata dai ricercatori del Karlsruhe Institute of Technology (KIT), questa soluzione è basata su un processo chiamato "fluoride shuttle" in cui è il trasferimento reversibile di anioni di fluoruro tra i due elettrodi a far muovere la carica. Lo si legge sul Science Daily.

Secondo i dottori Maximilian Fichtner e Munnangi Anji Reddy questo nuovo concetto di batteria non solo dovrebbe assicurare una densità di stoccaggio dell'energia fino a dieci volte superiore a quella delle soluzioni attuali, ma anche una sicurezza più elevata, in quanto si fa potrebbe non fare uso di litio.

I fluoruri metallici possono essere applicati sia come materiale di conversione nella batterie agli ioni di litio, ma anche nelle batterie senza ioni di litio, insieme a un elettrolita contenente fluoruro, un anodo metallico e un catodo di fluoruro metallico.

Anziché i cationi litio, sono gli anioni del fluoruro a occuparsi del trasferimento della carica. Al catodo e all'anodo, il fluoruro metallico è formato o ridotto. "Poiché possono essere trasferiti diversi elettroni per atomo di metallo, questo concept aiuta a raggiungere densità energetiche straordinariamente elevate, fino a dieci volte quelle delle batterie agli ioni di litio tradizionali", ha dichiarato il dottor Maximilian Fichtner.

I ricercatori del KIT in questo momento stanno lavorando per sviluppare ulteriormente l'architettura della batteria e il progetto del materiale. L'obiettivo è quello di migliorare la capacità iniziale e la stabilità ciclica della batteria agli ioni di fluoro. Un'altra sfida riguarda l'elettrolita: quello solido applicato sinora è adatto solo per applicazioni che prevedono temperature elevate. Perciò si sta cercando una soluzione liquida adatta a essere usata a temperatura ambiente.
_________________
"Ho speso tutti i miei soldi in donne, auto e alcool, il resto l'ho sperperato" G. Best
Top
Profilo Invia messaggio privato
gasgas
Moderatore


Registrato: 18/01/08 20:29
Messaggi: 305
Residenza: gasgasland

MessaggioInviato: Lun Dic 19, 2011 12:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Realizzato il primo circuito integrato in molibdenite



Compiuto un passo avanti dai ricercatori del Laboratorio di Elettronica e strutture su nanoscala (EPFL)


La molibdenite è alla pari con il silicio in termini di capacità di amplificare i segnali elettronici, con un segnale di uscita che è quattro volte più forte del segnale in ingresso. Ora i ricercatori del Laboratorio di Elettronica e strutture su nanoscala (EPFL) hanno realizzato il primo circuito integrato in molibdenite, dimostrando come questo nuovo materiale possa superare i limiti fisici del silicio in termini di miniaturizzazione, consumo di energia elettrica e la flessibilità meccanica.

“Abbiamo costruito un primo prototipo, mettendo 2-6 transistor seriali su un chip, dimostrando che le operazioni di base della logica binaria sono possibili. Questo dimostra che possiamo fare un chip più grande”, spiega il direttore Andras Kis, che ha recentemente pubblicato due articoli su questo argomento sulla rivista scientifica ACS Nano.

"Il principale vantaggio della molibdenite è che permette di ridurre la dimensione dei transistor consentendo un'ulteriore miniaturizzazione. A oggi non è possibile realizzare strati di silicio con uno spessore inferiore ai 2 nanometri. La molibdenite, invece, permette di essere lavorata in strati con uno spessore di solo tre atomi, conservando stabilità e capacità di condurre energia elettrica".

I transistor creati con questo materiale sono anche più efficienti, perché possono accendersi e spegnersi (on/off) molto più rapidamente, entrando in standby in modo più profondo. La struttura 2D del materiale potrebbe consentire una riduzione dei consumi in standby di 100 mila volte rispetto ai transistor tradizionali.

"C'è il potenziale per creare chip più complessi", ha dichiarato il dottor Kis. "Con il grafene, ad esempio, questa ampiezza è pari a circa uno. Sotto quella soglia, la tensione in uscita sarebbe insufficiente per alimentare un secondo chip simile".
_________________
"Ho speso tutti i miei soldi in donne, auto e alcool, il resto l'ho sperperato" G. Best
Top
Profilo Invia messaggio privato
gasgas
Moderatore


Registrato: 18/01/08 20:29
Messaggi: 305
Residenza: gasgasland

MessaggioInviato: Gio Gen 12, 2012 6:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ecco il filo conduttore piu' piccolo al mondo

È stato realizzato posizionando in un cristallo di silicio numerosi atomi di fosforo ed e' 10.000 volte piu' sottile di un capello

Il più piccolo filo conduttore in silicio – che misura quattro atomi di larghezza e un atomo di altezza – è stato realizzato all'Università del New South Wales di Sydney, in Australia, e illustrato sulla rivista Science.

Secondo lo studio, nonostante il diametro straordinariamente piccolo - 10.000 volte più sottile rispetto a un capello umano – il filo conduttore ha proprietà elettriche eccezionali pari alla stessa capacità di trasporto di corrente elettrica del rame.

I ricercatori hanno testato la resistività elettrica della loro scoperta – ossia la misura della facilità con cui la corrente elettrica può fluire – dimostrando che essa non dipende dalla larghezza del filo. Ciò significa che anche per i “nanofili” vale la legge di Ohm.

Realizzato posizionando in un cristallo di silicio numerosi atomi di fosforo, allineati in lunghe catene e separati da appena un milionesimo di millimetro, il filo conduttore più piccolo al mondo apre le porte alla possibilità di collegare su scala atomica i componenti dei computer quantistici. Il filo di silicio potrebbe infatti essere usato per indirizzare i singoli atomi che costituiranno le unità computazionali di queste macchine del futuro.

Al seguente link è possibile visionare un video che spiega la scoperta con interviste al professor Michelle Simmons e al dottorando Bent Weber: https://tv.unsw.edu.au/video/down-to-the-wire.
_________________
"Ho speso tutti i miei soldi in donne, auto e alcool, il resto l'ho sperperato" G. Best
Top
Profilo Invia messaggio privato
gasgas
Moderatore


Registrato: 18/01/08 20:29
Messaggi: 305
Residenza: gasgasland

MessaggioInviato: Lun Nov 05, 2012 9:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Aerografite, il materiale che pesa meno dell'aria

Ricercatori tedeschi delle università di Kiel e di Amburgo hanno battuto un record: hanno inventato il materiale più leggero del mondo. L’aerografite, questo il nome che gli è stato dato, pesa appena 0,2 milligrammi per centimetro cubo. E’ 75 volte più leggera del polistirolo. E’ così leggera che è difficile utilizzarla in un normale laboratorio. Qualsiasi minimo movimento può causare spostamenti d’aria che la soffiano via, perché è anche sei volte più leggera dell’aria. “Un chilogrammo di questo materiale occupa 5 metri cubi di spazio. In pratica, un cilindro largo un metro e alto 5, quasi come due piani di casa. Trasportare un chilo di aerografite non è, quindi, la cosa più facile da fare”, spiega uno dei ricercatori, Matthias Mecklenburg. Il materiale è costituito da un intreccio di nanotubi di carbonio. Di colore nero, oltre che superleggero è superelastico, idrorepellente e conduce l’elettricità. Per realizzarlo si parte da ossido di zinco.
Il primo passo è stato trasformare l’ossido di zinco da una sostanza polverosa in un cristallo, servendosi di un forno con temperature intorno ai 900 °C. Una volta ottenuto il cristallo questo è stato posizionato all’interno di un reattore per sintetizzare il materiale finale attraverso un processo noto come deposizione chimica da vapore. Lo scorso luglio è stato presentato nello studio pubblicato sulla rivista “Advanced Materials”. Come applicazioni, può essere utilizzato per fare vestiti, batterie al litio o computer, ma anche come filtro o scudo.
_________________
"Ho speso tutti i miei soldi in donne, auto e alcool, il resto l'ho sperperato" G. Best
Top
Profilo Invia messaggio privato
gasgas
Moderatore


Registrato: 18/01/08 20:29
Messaggi: 305
Residenza: gasgasland

MessaggioInviato: Lun Set 16, 2013 6:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il vetro più sottile del mondo ha solo 2 atomi di spessore

Per caso una fuga d’aria ha provocato una reazione tra il quarzo e i fogli di rame utilizzati nella produzione di grafene

Ci sono incappati per caso al vetro più sottile del mondo, spesso solo due atomi. Gli scienziati stavano creando in laboratorio grafene puro, uno dei materiali più resistenti e sottili al mondo, costituito da uno strato monoatomico di atomi di carbonio: i fogli di grafene hanno lo spessore di un solo atomo. E a partire dal grafene altri scienziati sono arrivati a una nuova, sorprendente scoperta. I colleghi americani dell'Università Cornell e tedeschi di quella di Ulm stavano infatti ispezionando al microscopio una «sporcizia» sul grafene quando si sono resi conto che si trattava in realtà di uno strato di vetro comune, fatto di atomi di silicio e di ossigeno.

UN VETRO A 2D - Come si era creato quello strato di vetro ultrasottile? Probabilmente da una fuga d’aria che ha provocato una reazione tra i fogli di rame utilizzati nella produzione di grafene e il quarzo. Le osservazioni dei ricercatori sono state pubblicate nel gennaio 2012 sulla rivista Nano Letters ma ora il record verrà «certificato» dal Guinness dei primati. Le foto di questo vetro ultrasottile sono una manna d’informazioni sulla sua struttura. E a questo proposito, un’altra rivelazione ha sorpreso i ricercatori: la mappatura è straordinariamente vicina da quella ipotizzata dal fisico William Houlder Zachariasen nel 1932.

APPLICAZIONI PRATICHE - «Quando guarderò indietro alla mia carriera, questo sarà il lavoro di cui sarò più orgoglioso», ha dichiarato David Muller, docente alla Cornell. «È la prima volta che qualcuno è riuscito a osservare la disposizione degli atomi nel vetro». La scoperta ha aperto le porte agli scienziati sulle formidabili proprietà del vetro, che si comporta sia come un solido che come un liquido. Le implicazioni pratiche sono potenzialmente gigantesche: il grafene e il vetro bidimensionale scoperto a partire da esso potrebbero, secondo gli esperti, rivoluzionare le tecnologie del XXI secolo: dalle nanotecnologie ai transistor, dai pannelli solari ad alta resa alla centuplicazione della velocità di Internet e degli smartphone.
_________________
"Ho speso tutti i miei soldi in donne, auto e alcool, il resto l'ho sperperato" G. Best
Top
Profilo Invia messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> di tutto un po' Tutti i fusi orari sono GMT + 2 ore
Vai a Precedente  1, 2
Pagina 2 di 2

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi


Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
phpbb.it