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Reference Monitor Speakers - Rehdeko RK115, Danley TH-MINI
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> vorrei svegliarmi un giorno e ritrovare tutte le cose in cui credevo
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MessaggioInviato: Ven Nov 23, 2012 1:35 pm    Oggetto: Rispondi citando





What we have said so far about the Rehdeko RK115 speakers allows us to understand how natural it is that they sound so refined and musical. This is due to the preciousness of the membrane system of the full-range driver, as well as to the special treatment of the cones, which softens up the performance in high frequency and annihilates the intemperance due to break-up, making these speakers among the best for listening at close range.
This is accompanied by the meticulous level pairing of the speakers for the two channels, to be listed among the ‘non – ostentatious preciosities’ I was talking about, because it is fundamental in reconstructing the materiality of the instruments and the three-dimensionality of the scene and it is a more important and critical characteristic the smaller is the listening distance from the speakers.

In actual fact the listening at close range is a world apart, because there are definitely advantageous conditions that allow us to appreciate differences that we wouldn’t be able to appreciate otherwise. In practice it improves its intelligibility, for example prosodic characteristics can be distinguished better in sung pieces. This also happens because with equal listening level the speakers must supply less sonorous pressure and this involves fewer distortions. For the same reason the available dynamic increases, which improves the vivacity of the reproduction.
Most of all, the direct emission of the speaker is distinguishable compared to the reflections introduced in the room; when this condition is put in place with the suitable speakers, it allows such well defined listening that it is possible to have doubts on what has been established by science. Of course I am talking about the perception of the phase consistency, which science denies, despite many people disagree and think that its appreciation is possible with headphones listening and, indeed, in a close field.



Quanto illustrato fin qua sui diffusori Rehdeko RK115, fa ben intendere come sia nello stato naturale delle cose, che suonino in maniera raffinata e musicale. Lo si deve alle preziosità del funzionamento a membrana del driver fullrange, così come allo speciale trattamento dei coni, che addolcisce la resa in alta frequenza e annichilisce le intemperanze da breakup, rendendo questi diffusori tra i migliori in assoluto nell’ascolto a breve distanza.
A questo si aggiunge il meticoloso accoppiamento di livello dei diffusori per i due canali, da annoverare tra le “pregevolezze non appariscenti” di cui dicevo, in quanto risulta determinante per ricostruire la matericità degli strumenti e la tridimensionalità della scena, ed è una caratteristica tanto più importante e critica, quanto più l’ascolto avviene a distanza ravvicinata dai diffusori.

In effetti l’ascolto a distanza ravvicinata è praticamente un mondo a parte, per il realizzarsi di condizioni decisamente vantaggiose, che permettono di apprezzare differenze altrimenti non rilevabili.
In pratica migliora l’intellegibilità, per esempio nel cantato risultano meglio distinguibili le caratteristiche prosodiche, questo accade anche perchè, a parità del livello di ascolto, i diffusori devono erogare minor pressione sonora e ciò comporta minori distorsioni. Per lo stesso motivo, diventa maggiore la dinamica disponibile, il che migliora la vivacità della riproduzione
Soprattutto diventa ben distinguibile l’emissione diretta del diffusore, rispetto alle riflessioni introdotte dall’ambiente, e quando questa condizione è posta in essere con i diffusori adatti, consente ascolti così ben definiti, che diventa possibile esercitare dubbi su quanto stabilito dalla scienza. Mi riferisco naturalmente alla percezione della coerenza di fase, che la scienza nega, sebbene siano numerosi i dissenzienti, che ne ritengono possibile l’apprezzamento nell’ascolto in cuffia e, per l’appunto, in campo ravvicinato.







The field concerning phase consistency is the time-domain and during the reproduction the correct phasing helps, together with the perception of agile flow of music (to be intended as speed), exalting the sense of rhythm.
Usually the ‘sense of rhythm’ is described narratively, therefore everybody has his own argument and often the result is aleatory and non exhaustive; whilst, despite it is not an official parameter, the explanation should be led back to the physical factors that determine it, viz. the speed, which is not entirely due to the ability for instantaneous acceleration of the speakers, but it depends on the above mentioned ability to dim the system, obviously including the environment, and on the phase consistency, which is fundamental in the definition of the transient, that is of the musical accents.

A famous historical document by Brüel & Kjær had on the cover an image that managed to sum up the essence of the issue:
http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/LoudspeakerPhaseMeasurementsTransientResponse.pdf



L’ambito riguardante la coerenza di fase è il time-domain e durante la riproduzione la corretta fasatura contribuisce, insieme alla percezione di agile scorrevolezza della musica (da intendersi come velocità), ad esaltare il senso del ritmo
Solitamente il “senso del ritmo” viene descritto in modo narrativo, per cui ognuno argomenta a modo suo e spesso ne risultano discorsi aleatori e poco esaustivi; mentre invece, pur trattandosi di un parametro non ufficiale, la spiegazione andrebbe ricondotta ai fattori fisici che lo determinano e sono la velocità, che non è unicamente attribuibile alle doti di accelerazione istantanea degli altoparlanti, ma dipende dalla già menzionata capacità di smorzamento del sistema, ambiente compreso ovviamente, e dalla coerenza di fase, che risulta fondamentale nella definizione dei transienti, cioè degli accenti musicali.

Un famoso documento storico della Brüel & Kjær, aveva in copertina un’immagine che riusciva a condensare l’essenza del problema:
http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/LoudspeakerPhaseMeasurementsTransientResponse.pdf







The domain of time is instrumentally investigated by testing the behavior at the impulse, the step and the square wave. The image refers indeed to the square wave, made of the fundamental tone plus the infinite odd harmonics; it illustrates what happens in the instance where the harmonics are out of phase of 90° in relation to the fundamental…as it happens in reality when group delays occur.
The result is a twisting of the square wave and this represents the inability to deal correctly with the transients.

Weber Rehde opposed conventional measurements on speakers, but he carried out and proudly showed the square wave test of his Rehdeko speakers.
At present the square wave test is only carried out when it shows properly and, as chance would have it, the circumstances are favorable to our ideal reference, that is the electrostatic and isodynamic panels and the headphones, also ideal reference for ‘near-close field’.

Below is the graph with the 1KHz square wave test carried out on the Quad ESL63 speakers (source: Stereophile) and those on the Rehdeko speakers, taken from the official documentation of the company, which pointed out how the tests were carried out in a normal environment: http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/Rehdeko_SquareWaves.jpg



Il dominio del tempo viene indagato strumentalmente testando il comportamento all’impulso, al gradino e all’onda quadra. La figura fa riferimento proprio all’onda quadra, costituita dal tono fondamentale più le infinite armoniche dispari, ed illustra cosa succede nell’ipotesi che le armoniche risultino sfasate di 90° rispetto alla fondamentale… come accade nella realtà quando si verificano ritardi di gruppo.
Il risultato è uno stravolgimento dell’onda quadra e questo rappresenta l’incapacità di trattare correttamente i transienti.

Weber Rehde avversava le convenzionali misure sui diffusori, ma eseguiva e mostrava con fierezza il test dell’onda quadra dei suoi diffusori Rehdeko.
Attualmente il test dell’onda quadra viene eseguito solo quando può ben figurare e guardacaso le circostanze risultano propizie con il nostro ideale riferimento, cioè i pannelli elettrostatici ed isodinamici e con le cuffie, pure queste ideale riferimento di “near-close field”.

A seguire il grafico con il test all’onda quadra di 1KHz eseguito sui diffusori Quad ESL63 (fonte Stereophile) e quelli riguardanti i diffusori Rehdeko, estrapolati dalla documentazione ufficiale della maison, che rimarcava come i test venissero condotti in normale ambiente: http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/Rehdeko_SquareWaves.jpg







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MessaggioInviato: Lun Dic 24, 2012 6:51 pm    Oggetto: Rispondi citando





A year on, how does the Allotropical Line Preamplifier proceed?

Well…in actual fact, quite slowly! The problem of us enthusiasts is that we become absorbed by a thousand things and long periods go by leaving our projects to a standstill.
At the moment I am working on the internal part of the passive frame, but at the same time I am also carrying out other projects, therefore it will be some time before I finish it.
The preamplifier is developed in three main frames. One frame is dedicated to the passive section and in actual fact it is a passive preamplifier in its own right (but it also has the predisposition to conform to several situations); the second frame is for the active section and the third one is for the feeding.

At present, I can only show the aesthetic choices regarding the frame panels of the passive section. Its graphics are gold yellow (independently from what colors appear on your monitor)…what do you think?



Ad un anno di distanza, come procede l’Allotropical Line Preamplifier?

Ehmm… in verità a rilento! Il problema di noi appassionati, è che ci facciamo rapire da mille cose, così passano lunghi periodi in cui i progetti restano fermi.
Attualmente sto lavorando alla parte interna del telaio passivo, ma contemporaneamente sto pure mettendo a punto diversi altri progetti, così ci vorrà un po’ prima che riesca a finirlo Smile
Il pre è sviluppato in 3 telai principali. Un telaio è dedicato alla sezione passiva, e di fatto è un pre passivo a sé stante in tutto e per tutto (però ha in più le predisposizioni a conformarsi per diverse situazioni), un secondo telaio è per la sezione attiva e il terzo telaio è per l’alimentazione.

Al momento, ho da mostrare solo le scelte estetiche riguardanti i pannelli del telaio della sezione passiva. La grafica è color “becco d’oca” (indipendentemente da come rendano i colori sul vostro monitor)… che ve ne pare?





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MessaggioInviato: Sab Gen 05, 2013 5:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Below are some generic examples of speakers which present, with more or less accentuation, the ‘group delays’ mentioned in the message at the beginning of the page.

The first is a JBL Syntesis 1400 Array speaker (previously taken into consideration for the response in frequency), made of horn medium-high and woofer in bass reflex:



A seguire alcuni generici esempi di diffusori, che presentano, in maniera più o meno accentuata, i “ritardi di gruppo” menzionati nel messaggio d’inizio pagina.

Il primo è un diffusore JBL Syntesis 1400 Array (già considerato in precedenza per la risposta in frequenza), composto da medio-alto a tromba e woofer in bass reflex:



http://www.stereophile.com/content/jbl-synthesis-1400-array-bg-loudspeaker-measurements



The results of the step response reported in the table show the temporal variance in the contribution of the three speakers, starting from the quickest tweeter, followed by the midrange and, lastly, the woofer, weighed by an energetic tail averse to dimming. This happens in a matter of a few milliseconds, a gap that our brain integrates spontaneously but with a price to pay.

The example that follows is focused on the MartinLogan Sequel 2 speaker, made of electrostatic medium-high and woofer in enclosed box:



Gli esiti della step response riportati nel grafico, evidenziano lo scostamento temporale nel contributo dei tre altoparlanti, a partire dal più veloce tweeter, seguito dal midrange e per ultimo il woofer, gravato da una coda energetica restia allo smorzamento. Il tutto nell’ambito di pochi millisecondi, un gap che il nostro cervello integra spontaneamente, ma non senza scotto.

L’esempio a seguire è incentrato sul diffusore MartinLogan Sequel 2, costituito da medio-alto elettrostatico e woofer in cassa chiusa:



http://www.stereophile.com/content/martinlogan-sequel-ii-loudspeaker-measurements



The table with the step response shows the excellent behavior of the electrostatic panel and the valuable contribution of the quick woofer, disturbed only by an irrelevant finding, all with short temporal gap between the two. The gap is reflected on the square wave test at 500Hz, visible in the table on the side, involving an obvious distortion of the wave form, which, however, remains distinguishable...whilst in many speakers the result of such test looks like a scribble!

In order to see perfect step responses let’s move on to the next examples, made of the full-range Supravox 21RTF64 and of the electrostatic panel Audiostatic ES-100:



Il grafico con la risposta al gradino mostra l'ottimo comportamento del pannello elettrostatico e il valido contributo del veloce woofer, turbato solo da un rinvenimento poco significativo, il tutto con breve distacco temporale tra i due. Il gap si riflette nel test dell’onda quadra a 500Hz, visibile nel grafico a fianco, comportando un’evidente distorsione della forma d’onda, che resta comunque ben distinguibile… mentre in molti diffusori il risultato di tale test assomiglia ad uno scarabocchio!

Per vedere delle risposte al gradino perfette, passiamo ai prossimi esempi, costituiti dal largabanda Supravox 215RTF64 e dal pannello elettrostatico Audiostatic ES-100:



http://www.troelsgravesen.dk/SupravoxDTQWT.htm



http://www.stereophile.com/content/audiostatic-es-100-loudspeaker-measurements



The Audiostatic has inverted polarity; therefore I put the reversed version next to the original table, for an easier comparison with the table of the Supravox shown above.
As far as I know, nobody before now had ever proposed such a comparison, as simple as it is significant, of how a good full-range can be fast and precise! It is a fact that we had already developed in the progress of the thread, but I bet that to see it on a table has quite an effect.

Another concept already expressed, which will be now reinforced through the language of tables, is that not all full-range speakers have characteristics suitable to demanding comparisons.
Here are the last examples, concerning the speaker Voxativ Ampeggio and the full-range Lowther EX3:



L’Audiostatic ha polarità invertita, perciò ho affiancato al grafico originale la versione rovesciata, per un più comodo confronto con il grafico del Supravox riportato sopra.
Che io sappia, nessuno prima d’ora aveva proposto un confronto del genere, tanto semplice quanto significativo, di come un buon largabanda possa essere svelto e preciso! Si tratta di una realtà, che noi avevamo già sviluppato nel progredire del thread, ma scommetto che vederlo su di un grafico fa comunque un certo effetto.

Un altro concetto già espresso, che ora sarà ribadito col linguaggio dei grafici, è che non tutti i largabanda hanno caratteristiche adatte ai paragoni impegnativi.
Ecco quindi gli ultimi esempi, riguardanti il diffusore Voxativ Ampeggio e il largabanda Lowther EX3:



http://www.stereophile.com/content/voxativ-ampeggio-loudspeaker-measurements



http://www.troelsgravesen.dk/Lowther.htm



As you can see the result is quite different from the previous cases and the interesting detail is that the two tables have a similar trend, despite the fact that the two situations have nothing in common...other than the constructional affinities between the two full-range speakers. Indeed to the latter, and mainly to the well known excesses of the whizzer, are due the imperfections shown in the tables.


Come si può vedere il risultato è assai differente dai casi precedenti e il particolare interessante, è che i due grafici hanno un andamento molto similare, nonostante nulla accomuni le due situazioni… se non le affinità costruttive tra i due largabanda. Infatti è proprio a queste ultime, e precipuamente ai ben noti eccessi del whizzer, che si devono le imperfezioni evidenziate nei grafici.



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L'ultima modifica di ANSA il Ven Nov 01, 2013 12:44 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Gio Gen 17, 2013 8:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

As shown in the last tables of the previous message, the speakers with the classical Lowther construction have excellent speed qualities, but they don’t stand out for consistency.
This brings us back to the considerations on page 1 and to the link with the measurements carried out by the magazine Hobby Hi-Fi, which show, in the second sheet, the step response (sprungantwort), also marked by the same boldness found in the previous tables. There as well there is the link for the cure proposed by Jean-Philippe Bondy. Whilst on page 2 of the thread I aired my solution.

Well, my proposal consists of a wide cone power factor corrector, with both passive and active functionality, to be placed at the front of the whizzer of the Lowther.
The passive intervention is carried out by the horn of a conical tweeter with shielded magnet, whilst the active part is the emission of the tweeter itself, which must conveniently be of the kind with a mechanic high-pass.



Come evidenziato negli ultimi grafici del messaggio precedente, gli altoparlanti con la classica costruzione Lowther hanno ottime doti velocistiche, ma non brillano per coerenza.
Questo ci ricollega alle considerazioni di pagina 1 e al link con le misure effettuate dalla rivista Hobby Hi-Fi, che mostrano nel secondo foglio la risposta al gradino (sprungantwort), connotata anch’essa dalla medesima improntitudine riscontrata nei grafici precedenti. Sempre lì c’è il link per la cura proposta da Jean-Philippe Bondy. Mentre a pagina 2 del thread, ventilavo una mia soluzione.

Ebbene, la mia proposta consiste in un ampio rifasatore conico, con funzionalità sia passiva che attiva, da piazzare anteriormente al whizzer del Lowther.
L’intervento passivo è attuato dal cestello di un tweeter a cono con magnete schermato, mentre la parte attiva è costituita dall’emissione del tweeter stesso, che deve convenientemente essere del tipo con passa-alto meccanico.






The most suitable tweeters for the purpose are the same used by Siemens in its renowned Coax speakers (illustrated on page 4 of the thread)...and they are the same as those considered later for the equipment of the Rehdeko RK115 speakers.
The procedure of the passive intervention follows Jean-Philippe Bondy’s study and it involves the possibility to change the distance between conical power factor corrector and internal part of the whizzer, in order to optimize reflections and impedance.
The possibility to activate the emission of the tweeter is completely optional, but I can guarantee new wonderful listening to the Lowther enthusiasts.

Our forum places at your disposal the tweeters and all the necessary tools to carry out the listening test.



I tweeter più adatti allo scopo, sono gli stessi utilizzati dalla Siemens nei suoi celeberrimi altoparlanti Coax (illustrati a pagina 4 del thread)… e sono gli stessi che in seguito verranno considerati per il corredo dei diffusori Rehdeko RK115.
La modalità dell’intervento passivo ripercorre lo studio di Jean-Philippe Bondy e prevede la possibilità di variare la distanza tra rifasatore conico e parte interna del whizzer, per ottimizzare riflessioni ed impedenza.
La possibilità di attivare l’emissione del tweeter è del tutto facoltativa, ma posso garantire nuovi ascolti meravigliosi agli appassionati Lowtheristi.


Il nostro forum mette a disposizione i tweeter e tutto il necessario, per effettuare il test di ascolto.


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MessaggioInviato: Sab Gen 26, 2013 6:47 pm    Oggetto: Rispondi citando





In the table above are reported the results of various studies on the perceptibility of the distortion due to the group delays. Studies carried out after these have not produced any significant differences.
The best known is by Blauert & Laws: http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/Blauert_GroupDelay.pdf

From the latter we can draw in synthesis a small table, equivalent to the black line in the graph:
500Hz = 3.2 ms
1kHz = 2 ms
2kHz = 1 ms
4kHz = 1.5 ms
8kHz = 2 ms


In order to optimize the performance at transients, especially when listening at a short distance from the speakers, it is important to limit as much as possible the group delays in the 4 octaves from 500Hz to 8KHz.

Going from the time domain to the frequency domain, let’s see the contents of a table perhaps unique of its kind, prepared by Renato Giussani:



Nel grafico superiore, sono riportati i risultati di vari studi sull’avvertibilità della distorsione dovuta ai ritardi di gruppo. Studi successivi a questi, non hanno prodotto differenze significative.
Il più conosciuto è di Blauert & Laws: http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/Blauert_GroupDelay.pdf

Da quest’ultimo è sintetizzabile una piccola tabella, equivalente al tracciato in nero del grafico:
500Hz = 3.2 ms
1kHz = 2 ms
2kHz = 1 ms
4kHz = 1.5 ms
8kHz = 2 ms


Per ottimizzare la resa ai transienti, specie negli ascolti a distanza ridotta dai diffusori, è importante limitare al massimo i ritardi di gruppo nelle 4 ottave da 500Hz a 8KHz.

Passando dal dominio del tempo a quello della frequenza, vediamo i contenuti di una tabella forse unica nel suo genere, preparata da Renato Giussani:










In this table we consider the effects that characterize some frequencies and the relations of balance between different bands of frequency.
We find again the association between levels at band ends (50Hz and 16Hz), defining a balance already mentioned in the previous pages. To be noticed the combination of the three frequencies 400Hz+3150Hz+5Hz, which identifies the corresponding effect in the time domain.
Particularly interesting are the considerations concerning the medium-low frequencies, because they give the proper relevance to a contribution which often is not given enough attention.

In order to better understand how important the role of medium-low frequencies is, both for direct impact and for the fundamental role that characterize the whole low range, I propose to listen to the isolated trace of drums in a well known rock song.



Nella tabella proposta, vengono considerati gli effetti caratterizzanti di alcune frequenze e i rapporti di equilibrio tra diverse bande di frequenza.
Ritroviamo l’associazione tra livelli agli estremi banda (50Hz e 16KHz), a definizione di un equilibrio già trattato nelle pagine precedenti. Si fa notare la combinazione delle tre frequenze 400Hz+3150Hz+5KHz, che identifica l’effetto corrispondente nel dominio del tempo.
Particolarmente interessanti sono le considerazioni riguardanti le frequenze medio-basse, in quanto danno giusto rilievo ad un contributo troppo spesso non adeguatamente considerato.

Per meglio comprendere, quanto sia importante il ruolo delle frequenze medio-basse, sia per impatto diretto, sia per il fondamentale ruolo caratterizzante dell’intera gamma bassa, propongo di ascoltare la traccia isolata di batteria, di un noto pezzo rock.









Listening to the drum piece, and others similarly dedicated to single instruments, we can see the absolute musical priority of the following 6 octaves:
1) 160 - 320
2) 320 - 640
3) 640 - 1280
4) 1280 - 2560
5) 2560 - 5120
6) 5120 - 10240


The octaves of the low-range frequency, in particular, are a very relevant crucial point for the need to emit consistent quality energy, that is provided with speed, consistency in the timing and in harmonious richness, and natural wide dispersion.
When the reproduction of the medium-low stands out for the above mentioned virtues, the influence on the perception of the listener is such that the range of the low frequencies is always well intelligible, no matter how variously lacking it might be.

It is an important aspect, because it allows us to design a speaker in terms which ar different from the usual need for musical synergy between low and medium range.
In this view the role of the bass becomes essentially a matter of mere energy.

These considerations bring back to memory an old anecdote; apparently old town brass bands didn’t have suitable means to produce full proper orchestra’s sounds and therefore they had a friend on a Vespa hiding behind the podium, timely and loudly farting every time the band needed some support.
It sounds incredible but from what the elderly say the pitiable trick worked quite well.



Ascoltando il brano di batteria, ed altri ugualmente dedicati a singoli strumenti, emerge l’assoluta priorità musicale delle seguenti 6 ottave:
1) 160 - 320
2) 320 - 640
3) 640 - 1280
4) 1280 - 2560
5) 2560 - 5120
6) 5120 - 10240


Le ottave del medio-basso in particolare, costituiscono un nodo cruciale assai rilevante, per l’esigenza di emettere consistente energia, ma di qualità, cioè dotata di velocità, di coerenza nel timing e nella ricchezza armonica, e di naturale ampia dispersione.
Quando la riproduzione del medio-basso si distingue per i pregi suddetti, l’influenza sulla percezione dell’ascoltatore è tale, che la gamma delle basse frequenze risulta sempre e comunque ben intelleggibile, per quanto variamente carente possa essere.

Si tratta di un aspetto importante, perché consente di divisare un diffusore in termini differenti, rispetto alla consueta esigenza di sinergia musicale tra gamma bassa e gamma media.
In quest’ottica il ruolo del basso, diventa essenzialmente una questione di mera energia.

Queste considerazioni rievocano un vecchio aneddoto, riguardante le orchestrine di paese di un tempo, che non disponendo di mezzi adeguati per produrre pieni orchestrali dignitosi, arrivarono ad inventarsi il compare in lambretta piazzato dietro al palco, attento a sgasare rumorosamente, ogni volta che occorreva un rinforzo Very Happy
Sembra incredibile, ma da come lo raccontano i vecchi, il miserevole trucco funzionava piuttosto bene.



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MessaggioInviato: Ven Feb 01, 2013 1:53 pm    Oggetto: Rispondi citando





When listening at close range the width of the panel speakers causes more or less significant phase shifts, depending on the specific model.
Furthermore, when the wave front has considerable width, the musical performance is subjected to unnatural magnifications.

From this point of view a cone speaker is preferable, because it better approximates the punctiform emission.



Nell’ascolto a distanza ravvicinata, l’ampiezza dei diffusori a pannello, è causa di sfasamenti più o meno significativi a seconda dello specifico modello.
Inoltre, quando il fronte d’onda ha ampiezza considerevole, la resa musicale va soggetta a magnificazioni innaturali.

Da questo punto di vista è preferibile un altoparlante a cono, che meglio approssima l’emissione puntiforme.




………………………




On the other hand, a cone speaker undergoes distortion due to Doppler Effect, as illustrated in the images above.
It is practically an insignificant aspect when the listening is sufficiently far from the speakers, but it gains importance when we get closer.

The effect is more significant with speakers having an excursion within 1cm, such as, for example, the full-range Jordan JX92, with Xmax equal to 9mm.
In order for this effect to result insignificant even at close range listening, it is necessary for the speaker to have a membrane system, such as ESL panels and Rehdeko and Manger full-range speakers.



Per contro, un altoparlante a cono va soggetto a distorsione per effetto doppler, come illustrato nelle immagini riportate sopra.
Si tratta di un aspetto praticamente insignificante quando l’ascolto è sufficientemente distaccato dai diffusori, ma acquista importanza man mano che ci si avvicina.

L’effetto risulta più significativo con altoparlanti aventi escursione nell’ordine di 1cm, come per esempio i largabanda Jordan JX92, con Xmax pari a 9mm.
Affinchè tale effetto risulti irrilevante anche a breve distanza d’ascolto, occorre che l’altoparlante abbia un funzionamento a membrana, come i pannelli ESL e i largabanda Rehdeko e Manger.



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L'ultima modifica di ANSA il Ven Nov 01, 2013 1:03 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Mer Feb 06, 2013 7:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

There are still many topics to deal with and among them...the energization of low frequencies with the nasty Danley TH-MINIs, those of high frequencies with the delightful cone tweeters equipped with mechanic high-pass. Then we will talk about the dedicated special amplifier, triode two-stages in pure Class A, with output impedance 0.5 Ohm and complete lack of any feedback... we will describe the special filters with LCR modules by UTC, useful to make a non intrusive 3-way speaker, with 100dB efficiency, able of an SPL beyond 120dB starting from 50Hz.

Other interesting topics will also be present; among them, I will mention cable running in again, after more than 6 years.
I will re-start the topic exactly from where I left it, because at the time I publicly supported the importance of interstitial atoms, for the effects obtained by their diffusion.
In other words, I formulated a theory similarly to what Higgs did with the boson... and only after 4 years, the CNR scientifically demonstrated the importance of interstitial atoms in electrical conduction
.



Ci sono ancora molti argomenti da trattare e tra questi… l’energizzazione delle basse frequenze con i cattivissimi Danley TH-MINI, quello delle alte frequenze con i deliziosi tweeter a cono dotati di passa-alto meccanico… poi si parlerà dello speciale amplificatore dedicato, due stadi a triodi in pura Classe A, con impedenza d’uscita 0,5 Ohm e completa assenza di qualsiasi controreazione… verranno descritti gli speciali filtri con moduli LCR della UTC, utili a comporre un diffusore 3 vie non ingombrante, con 100dB di efficienza, capace di un SPL oltre i 120dB a partire da 50Hz.

Si affiancheranno anche altri temi interessanti e tra questi tornerò, dopo oltre 6 anni, a fare divulgazione in materia di rodaggio cavi.
Riprenderò l’argomento esattamente dai discorsi di allora, perché all’epoca postulai pubblicamente l’importanza degli atomi interstiziali, per gli effetti ottenuti con la diffusione degli stessi.
In altre parole, formulai una teoria alla maniera di come fece Higgs relativamente al bosone… e solo dopo 4 anni, il CNR dimostrò scientificamente l’importanza degli atomi interstiziali nella conduzione elettrica
.










The image above shows the message I published in the Audioreview forum (now it doesn’t exist any longer)... in it the two pictures are unmistakable, with the classic graphic representation of the crystal lattice and the interstitial diffusion circled in red.

In this message I would only change the word ‘speed’ mentioned at the end of the post, because it is an equivocal term to be used carefully, in order not to generate confusion between listening sensation and physical correspondence.

Below the image with the text of the announcement of the discovery by the CNR (National Research Council).



L’immagine sopra riporta il messaggio che pubblicai nel forum Audioreview (ora non più esistente)… in esso risultano inequivocabili le due illustrazioni, con la classica rappresentazione grafica del crystal lattice (che Moss, del tutto digiuno in materia, interpretò per “elettroni messi in fila dal sottoscritto” … eh eh eh deficiente! Very Happy ), con la diffusione interstiziale cerchiata in rosso.

Di quel testo modificherei solo la parola “velocità” riportata in chiusura di post, perché si tratta di un termine equivocabile da usarsi con oculatezza, per non ingenerare confusione tra sensazione d’ascolto e corrispondenza fisica.

A seguire l’immagine col testo dell’annuncio, relativo alla scoperta del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).






http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=2123


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L'ultima modifica di ANSA il Sab Nov 09, 2013 9:23 am, modificato 3 volte
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MessaggioInviato: Gio Feb 07, 2013 4:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Below there are other images with indications useful to understand what we are talking about.
I repeat, the balls are the simplified graphic representation of the crystal lattice, commonly used for didactic purposes.



A seguire altre immagini, con indicazioni utili a comprendere di cosa si sta parlando.
Ripeto nuovamente, che le pallette costituiscono la rappresentazione grafica semplificata del reticolo cristallino, comunemente usata per scopi didattici.




………………………





What we inappropriately call ‘running in’ consists of reaching the diffusion of the interstitial atoms in a metallic conductor, for the purpose of perfecting electrical conduction.

The next image shows the result of a simulation with the electrons in transit in the conductor.



Quello che, in modo improprio, definiamo “rodaggio”, consiste nel pervenire alla diffusione degli atomi interstiziali in un conduttore metallico, allo scopo di perfezionarne la conduzione elettrica.

La prossima immagine illustra il risultato di una simulazione, con gli elettroni in transito nel conduttore.






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L'ultima modifica di ANSA il Ven Nov 01, 2013 1:19 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Lun Feb 11, 2013 7:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

After having understood the importance of interstitial atoms for the purposes of electrical conduction, it is legitimate to tend towards the re-distribution of these atoms in the metallic conductor through diffusion.
The problem is that interstitial diffusion requires a lot of energy.
In the past I used a feeder to allow the flow of high tension current in the conductor, but not having the availability of high currents, it was necessary to warm up the conductor with hot air, and this created a few practical problems.

Therefore it was necessary to change method in order to obtain the desired result exclusively through kinetic energy.
I then chose an alternative procedure, which I will illustrate in the following film:



Dopo aver compreso l’importanza degli atomi interstiziali ai fini della conduzione elettrica, diventa lecito orientarsi alla redistribuzione degli stessi nel conduttore metallico, per mezzo della diffusione.
Il problema, è che la diffusione interstiziale richiede abbondante energia.
In passato utilizzavo un alimentatore per far scorrere corrente ad alta tensione nel conduttore, ma non potendo disporre di correnti elevate, si rendeva necessario scaldare con aria calda il conduttore stesso e questo creava non pochi problemi di ordine pratico.

Occorreva quindi cambiare sistema, per ottenere il risultato voluto esclusivamente attraverso l’energia cinetica.
Mi sono orientato ad un procedimento alternativo, che vado ad illustrare con il seguente filmato:









I purposely chose a film with fireworks effect in order to show the potentialities of the system...as well as the danger of such practices.
It would have been pointless to film the normal ‘running in’ procedure, because not being characterized by visible effects it wouldn’t have conveyed those meanings, which have been highlighted in the proposed film.

This introduction will be followed by detailed explanations to set up a safe and efficient running in.



Ho scelto appositamente un filmato con effetti pirotecnici, per far comprendere le potenzialità del sistema… oltre alla pericolosità di simili pratiche.
Sarebbe stato inutile filmare la normale procedura di “rodaggio”, perché non essendo caratterizzata da effetti visibili, non avrebbe trasmesso quei significati, che invece ha ben rimarcato il filmato proposto.

Farò seguire a questa introduzione, le spiegazioni dettagliate per allestire un set-up di rodaggio sicuro ed efficace.



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L'ultima modifica di ANSA il Ven Nov 01, 2013 1:24 pm, modificato 2 volte
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MessaggioInviato: Mar Feb 12, 2013 7:29 pm    Oggetto: Rispondi citando





In the film in the previous message the condenser used is 100uF 3KV, in our set up we will use 3 of the same kind for a total of 1350 Joules.

The table above shows the extreme simplicity of the circuit. As well as the feeder for the charge of the three parallel condensers, we also need a relay and a resistor; the fuse is advisable but not necessary.

The latter must be of a kind suitable for the special task, therefore small 5x20 fuses are out of the question; we also need to use the special type for high tension, containing arc-suppressing silicon dioxide powder, as illustrated in the image that follows:



Nel filmato del messaggio precedente il condensatore utilizzato è da 100uF 3KV, nel nostro set-up ne useremo 3 dello stesso tipo, per complessivi 1350 Joules.

Lo schema riportato sopra, illustra l’estrema semplicità del circuito. Oltre all’alimentatore per la carica dei tre condensatori in parallelo, occorrono solamente un relay e un resistore; mentre il fusibile è consigliabile, ma non indispensabile.

Quest’ultimo dev’essere del tipo adatto al particolare compito, quindi sono esclusi i piccoli fusibili 5x20 e occorre necessariamente far uso degli speciali tipi per alta tensione, con all’interno polvere di silice spegni-arco, come illustrato nell’immagine a seguire:







The same is true for the resistance (whose value must be adapted to the cable to treat), which must be able to manage considerable impulsive energy and high potential.
Specifically, the resistance is made of two HVR C2125A5001 elements in series: http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/HVR_Resistor.pdf



Lo stesso vale per la resistenza (il cui valore va adattato al cavo da trattare), che deve poter gestire notevole energia impulsiva ad elevato potenziale.
Nello specifico, la resistenza è composta da due elementi HVR C2125A5001 in serie: http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/HVR_Resistor.pdf







Of course the relay as well must be fit for the purpose and the most suitable types are those designed for defibrillators; indeed the circuit in question can be seen as a kind of defibrillator for tyrannosauruses. The relay chosen is a Kilovac KM-13 containing arc-suppressing gas:

http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/Kilovac_KM-13.pdf

http://ansaht.com/uv638jed4/ampGdF/047-16.jpg

http://www.onlinecomponents.com/te-connectivity-kilovac-brand-km-13.html?p=11635146



In the next message, we will see the whole of the components in operative configuration.



Ovviamente pure il relay dovrà essere adatto allo scopo e i tipi più indicati sono quelli previsti per i defibrillatori; infatti il circuito in questione può essere visto, come una sorta di defibrillatore per tirannosauri.
Il relay scelto è un Kilovac KM-13, con all’interno del gas spegniarco:

http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/Kilovac_KM-13.pdf

http://ansaht.com/uv638jed4/ampGdF/047-16.jpg

http://www.onlinecomponents.com/te-connectivity-kilovac-brand-km-13.html?p=11635146



Nel prossimo messaggio, vedremo l’insieme dei componenti in configurazione operativa.



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L'ultima modifica di ANSA il Ven Nov 01, 2013 1:28 pm, modificato 1 volta
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