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Reference Monitor Speakers - Rehdeko RK115, Danley TH-MINI
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MessaggioInviato: Lun Gen 10, 2011 2:28 pm    Oggetto: Reference Monitor Speakers - Rehdeko RK115, Danley TH-MINI Rispondi citando

One thing leads to another.

When I decided to talk about the unusual functional aspect of a very particular line preamplifier, I didn’t imagine that the result would be such an interesting experience, full of surprises and pleasant emotions.




Da cosa nasce cosa.

Quando decisi di dar voce all’atipico risvolto funzionale di un preamplificatore linea un po’ particolare, non immaginavo ne sarebbe scaturita un’interessante esperienza, ricca di sorprese e piacevoli emozioni.







What makes this preamplifier so particular is its shapeshifting nature which, depending on the situation, changes it into passive, active, interface crossover with LCR filters, etc. When the device is configured to the classic line amplifier functions, its structure becomes that shown in the image above.
It is a very simple and pure topology, able to pilot speakers directly, with more than 2W usable power.
The Reference Monitoring’s topic comes precisely in virtue of this topology, which allows to verify the technical and musical qualities of a source device or a musical piece, with the certainty of examining an unaltered sample.

The value of the requirements, then, is in the hyper-minimal processing of the signal; indeed between source and speaker there is only one active device and it is a single-ended triode!
No feedback... and absence of solid-state devices. There aren’t any condensers in series with the signal and there isn’t crossover either!
To be noted the galvanic separation of the device and the use of extremely high quality permalloy transformers (no Lundahl, please!)

After such preliminaries, we only need to find speakers suitable for our purpose.



Ciò che rende particolare il preamplificatore in questione, è la natura mutaforma, che, a seconda dei casi, lo trasforma in passivo, attivo, interfaccia crossover con filtraggi LCR, ecc. Quando l’apparecchio è configurato con le funzionalità classiche del preamplificatore linea, la sua conformazione diventa quella illustrata nello schema di principio riportato sopra.
Si tratta di una topologia molto semplice e pura, in grado di pilotare direttamente dei diffusori, con oltre 2W di potenza utile.
Il discorso del Reference Monitoring, nasce proprio in virtù di questa topologia, che permette di verificare le qualità tecniche e musicali di un apparecchio sorgente o di un’opera musicale, con la certezza di esaminare un campione non alterato.

La valenza dei presupposti, risiede quindi nel trattamento iperminimale del segnale; infatti tra sorgente e altoparlante c’è un solo dispositivo attivo e si tratta di un triodo in single-ended!
Niente controreazioni… e assenza di dispositivi a stato solido. Non ci sono condensatori in serie al segnale e non c’è neppure il crossover!
Da sottolineare la separazione galvanica dell’apparecchio e l’utilizzo di trasformatori di qualità estrema in permalloy (niente Lundahl per carità!).

Stanti cotante premesse, non resta che individuare dei diffusori adatti allo scopo.



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L'ultima modifica di ANSA il Mar Apr 23, 2013 11:19 pm, modificato 6 volte
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MessaggioInviato: Dom Gen 16, 2011 5:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

In developing a reference monitoring system, among the important requirements there are those quoted in the title of the thread, where both the speakers and the listener are far from the walls of the room and close to each other.
In this way several aspects are optimized.
The most relevant is the aspect concerning the interactions with the room, since the reduced distance between listener and speakers makes direct information predominant, compared to the reflection against the surrounding walls, reduced by distance and unrelated in existence time; therefore the brain has it easy in discerning and interpreting the musical message at its best.
Furthermore the closeness between speakers and listener means lesser need for sound pressure (SPL), therefore the speakers work with lower excursions and reduced distortion; besides, for the same efficiency, it needs less power to pilot them.

Let’s establish, then, that between speakers and close walls there is a distance of about 1 meter and the same for the listener.
Let’s also establish that the distance between the speakers can be chosen between 1m and 1.5m, and the distance between the speakers and the listener between 1m, 1.5m and 2m.
Basically it would be possible to place everything in a space of about 3m by 4m, but it could even fit in a smaller space.



Nel mettere a punto un monitoraggio di riferimento, tra i presupposti importanti vanno precisati quelli enunciati nel titolo del thread, che prevedono una collocazione dei diffusori e dell’ascoltatore discosti dalle pareti dell’ambiente e ravvicinata tra loro.
Così facendo si ottimizzano diversi aspetti.
Il più rilevante è quello riguardante le interazioni con l’ambiente, in quanto la ridotta distanza tra ascoltatore e diffusori, rende predominanti le informazioni dirette, rispetto alle riflessioni con le pareti circostanti, ridotte dalla distanza e scorrelate nei tempi di esistenza, quindi il cervello ha buon gioco nel discernere ed interpretare al meglio il messaggio musicale.
Inoltre la vicinanza tra diffusori e ascoltatore, comporta minori esigenze di pressione sonora (SPL), perciò gli altoparlanti operano con escursioni inferiori e ridotta distorsione; oltre al fatto che, a parità di efficienza, necessita meno potenza per pilotarli.

Definiamo quindi, che tra i diffusori e pareti vicine, vi sia una distanza di circa 1 metro e lo stesso vale per l’ascoltatore.
Definiamo inoltre, che la distanza tra i diffusori possa esser scelta tra 1m e 1,5m, mentre quella tra i diffusori e l’ascoltatore tra 1m, 1,5m e 2m.
In sostanza il tutto sarebbe collocabile in uno spazio di circa 3m x 4m, ma potrebbe bastare molto meno.









As far as the sound pressure needed for a suitable reference monitoring system is concerned, let’s consider, initially, a peak value of about 95dB...although hoping in wider levels.
The value 95dB is not a random choice; it refers to the highest SPL obtainable from the well known speakers LS3/5A, which were indeed created to act as a close-field monitor. In actual fact these small speakers have more than one characteristic suitable to the purpose; such as the good timbric reputation and the reduced interaction between respective emission fronts in the close arrangement.
In terms of timbre, the absolute preference goes to the ESL57 – which would also allow SPL peaks of 100dB – despite the performance of dynamic contrasts is not the best.

Unfortunately, both the above mentioned speakers have a very reduced efficiency, around 82dB, therefore they are not suitable for a usable power of only 2W.



Per quanto riguarda il livello di pressione sonora necessaria ad un adeguato monitoraggio di riferimento, consideriamo inizialmente un valore di picco massimo pari a circa 95dB… auspicando invero livelli assai più ampi.
Il valore di 95dB non è scelto a caso, ma in riferimento all’SPL massimo ottenibile dai noti diffusori LS3/5A, che furono creati proprio per fungere da close-field monitor. In effetti questi piccoli diffusori avrebbero più di una caratteristica idonea alla scopo, per esempio la buona reputazione timbrica e la ridotta interazione tra rispettivi fronti di emissione nella disposizione ravvicinata.
In termini di timbrica la preferenza assoluta va alle ESL57 - che tra l’altro consentirebbero picchi SPL di 100dB - nonostante la resa dei contrasti dinamici non sia delle migliori.

Purtroppo, entrambe i diffusori citati hanno un’efficienza assai ridotta, di circa 82dB, pertanto non sono adatti ad una potenza utile di soli 2W.








The SPL calculator shows that even by placing the listening point to only a meter, the peaks of maximum pressure obtainable would reach a level of only 88dB


L’SPL calculator mostra che, anche collocando il punto d’ascolto ad un solo metro, i picchi di pressione massima ottenibile, raggiungerebbero un livello di soli 88dB.



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L'ultima modifica di ANSA il Sab Mar 30, 2013 12:28 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Sab Gen 22, 2011 6:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

If in the previous post I mentioned the LS3/5A and ESL57 as classical and well known references, it is due to their talent of timbric neutrality, scenic reconstruction, detail and, especially for electrostatics, the performance at a low level, the reduced distortion, consistency, etc.
It must be said that both lack in low range.

The topic of the weakening and falling low range must be assessed with particular judgment.

In terms of perception, it is well known that the brain spontaneously carries out an extrapolation of the weakened part, making it intelligible.
This ability doesn’t make up for the lack of impact and energy and the consequent emotional charge that we can gain from it, therefore it is a bland palliative during the normal fruition of reproduced music.

When the purpose is not merely listening, but rather a reference monitoring system (as in our case), the terms of the matter change radically.
From the point of view of analytical purposes, the emotional charge loses its importance, whilst the extrapolation carried out by the brain becomes decisive, because it allows the cognitive acquisition with a reduced quantity of deep basses in the environment.
This last aspect is fundamental, because the huge wavelength and the energy of low frequencies create in the environment several acoustic problems and involve significant distortions to the speaker that generates them.
Furthermore they make it more complicated to get the speakers closer, because of a higher criticality in the interaction between the two emission fronts.
Limiting these issues not only improves the relevant parameters, but also helps analytical listening, because it highlights the primary musical peculiarities (timbre, scene, detail, distortion, etc.) helping their interpretation.

In virtue of such considerations, it becomes possible to better outline the characteristics of the research.
The already mentioned need for high efficiency is accompanied by an orientation towards speakers with falling low range (but not too much).
It is indeed a relevant distinction, because it paves the way to the single-driver without crossover.



Se nel post precedente ho citato LS3/5A e ESL57 in qualità di riferimenti classici e notori, è per evocarne le doti di neutralità timbrica, ricostruzione scenica, dettaglio e, specialmente per gli elettrostatici, la resa a basso livello, la ridotta distorsione, la coerenza, ecc.
Va detto però, che entrambe sono carenti in gamma bassa.

Il tema della gamma bassa attenuata e calante, è da valutare con particolare discernimento.

In termini di percezione, è risaputo che il cervello opera spontaneamente un’estrapolazione della parte attenuata, rendendola ugualmente intelligibile.
Questa capacità non sopperisce alla mancanza d’impatto ed energia e alla conseguente carica emozionale che se ne ricava, pertanto costituisce un palliativo di blando valore, durante la normale fruizione di musica riprodotta.

Quando invece lo scopo non è l’ascolto, bensì il monitoraggio di riferimento (come nel nostro caso), i termini della questione cambiano radicalmente.
Dal punto di vista delle finalità analitiche, la carica emozionale perde di rilevanza, mentre l’estrapolazione elaborata dal cervello diventa determinante, in quanto consente l’acquisizione cognitiva, con ridotta quantità di bassi profondi immessi in ambiente.
Quest’ultimo aspetto è fondamentale, perché la notevole lunghezza d’onda e l’energia delle frequenze basse, creano nell’ambiente diversi problemi acustici e comportano distorsioni significative all’altoparlante che le genera.
Inoltre complicano l’avvicinamento dei diffusori, per via di una maggior criticità nell’interazione tra i due fronti di emissione.
Limitare questi problemi, non solo migliora i relativi parametri, ma in più agevola l’ascolto analitico, in quanto fa risaltare le peculiarità musicali primarie (timbro, scena, dettaglio, distorsione, ecc), facilitandone l’interpretazione.

In ragione di tali considerazioni, diventa possibile delineare meglio le caratteristiche della ricerca.
Alla già menzionata esigenza di alta efficienza, si aggiunge un orientamento a diffusori con andamento della gamma bassa calante (ma non troppo).
Si tratta di un distinguo non di poco conto, perché spiana la strada al single-driver privo di crossover.








On the topic of single-driver, a definitely exciting little thingy is the Fertin 20ex model7.
The price definitely helps contain the excitement, at around €1,900 each.
But the finishing stroke, a proper coitus interruptus, is given by a singular as much as incredible peculiarity...between medium-high and medium-low frequencies there is a difference of ‘only’ 12dB!
Indeed, the Da Vinci Audio, which uses them in the Virtu speaker, had to devise a special amplifier for the 20ex model7, equipped with equalization.

Aiming at a situation without crossover, I’ll let you imagine what feelings I have at the thought of an equalization in full critical range
Very Happy


In tema di single-driver, un oggettino dalle fattezze decisamente arrapanti è il Fertin 20ex model7.
A limitare la libidine ci pensa il prezzo, che è di circa 1900€ l’uno.
Ma il colpo di grazia, un vero e proprio coitus interruptus, lo dà una peculiarità tanto singolare, quanto incredibile… tra le frequenze medio-alte e quelle medio-basse c’è un dislivello di “soli” 12dB!
Infatti la Da Vinci Audio, che li utilizza nel diffusore Virtù, ha dovuto escogitare un amplificatore appositamente per il 20ex model7, dotato di equalizzazione.

Ambendo ad una situazione priva di crossover, lascio immaginare quali sensazioni mi procura l’idea di un’equalizzazione in piena gamma critica Very Happy



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L'ultima modifica di ANSA il Sab Mar 30, 2013 12:36 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Gio Gen 27, 2011 8:12 pm    Oggetto: Rispondi citando




A little bit of a quiz, a little bit of anticipation....let’s see if you can guess what speakers Sakuma is holding in the picture.

(I temporarily open this section of the forum to guests – obviously excluding from the quiz the people I talked about it with privately)



Un po’ quiz, un po’ anticipazione… vediamo se indovinate che altoparlanti sono, quelli in mano a Sakuma nella foto.

( apro provvisoriamente questa sezione del forum anche agli ospiti – dal quiz sono ovviamente esclusi coloro a cui ne ho già parlato privatamente )


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L'ultima modifica di ANSA il Sab Mar 30, 2013 12:38 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Mer Feb 09, 2011 5:11 am    Oggetto: Rispondi citando

After considering a full-range from an artisan company as the Fertin, let’s see one from a bigger company, like Seas.


Dopo aver considerato un largabanda di una ditta artigianale come la Fertin, vediamone uno di una ditta dai numeri più ampi come la Seas.








The speaker in question is the model X1-08 of the valuable series Exotic F8, with papyrus fiber cone and alnico magnets.
The cost is around $800 each.

Like in the case of the Fertin, the Seas full-range as well has a pronounced difference between medium-low and medium-high frequencies.



L’altoparlante in questione è il modello X1-08 della pregiata serie Exotic F8, con cono in fibra di papiro e magnete in alnico.
Il costo è di circa 800$ l’uno.

Come nel caso del Fertin, anche il largabanda Seas presenta un pronunciato dislivello, tra le frequenze medio-basse e quelle medio-alte.








For the linearization of the response in frequency, it is needed an equalization through an LR cell in series with the speaker, as in the scheme shown above.
Below the scheme there is the table representing the effects of equalization (red line) and without equalization (blue line).
The resulting efficiency is around 90... 91dB and, considering the alnico magnet, the foam suspension and the 26mm coil, it is a reduced value that disappoints our expectations.

The New Zealander HasAudio offers a complete kit for a couple of speakers with MDF panels at the price of around €1,200.
It is interesting to read the article, in German, that describes its characteristics and performance: http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/kt_3-10_exotic.pdf



Per linearizzare la risposta in frequenza, è prevista un’equalizzazione tramite una cella LR in serie all’altoparlante, come da schemino riportato sopra.
Di seguito allo schema c’è il grafico con gli effetti dell’equalizzazione (tracciato rosso) e senza equalizzazione (tracciato blu).
L’efficienza risultante è di circa 90… 91dB e, considerando il magnete in alnico, la sospensione in foam e la bobina da 26mm, si tratta di un valore ridotto, che disattende le aspettative.

La neozelandese HasAudio offre un Kit completo, dal costo di circa 1.200€, per una coppia di diffusori con pannelli in MDF.
Interessante l’articolo, in tedesco, che ne descrive caratteristiche e prestazioni: http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/kt_3-10_exotic.pdf








The presence of a small congenital fault of the speaker, with effects at around 650Hz, already inferable in the Seas official datasheet, finds confirmation and further proof in the various instrumental surveys carried out by the magazine Klang+Ton; in particular in the trend of the distortion of second harmonic at 95dB SPL.

To be noted the effects of equalization on the trend in high frequency of the impedance.



La presenza di un piccolo difetto congenito dell’altoparlante, con effetti a circa 650Hz, già evincibile nel datasheet ufficiale della Seas, trova conferma e maggiore evidenza nelle varie rilevazioni strumentali effettuate dalla rivista Klang+Ton; in particolare nell’andamento della distorsione di seconda armonica a 95dB SPL.

Notare gli effetti dell’equalizzazione, sull’andamento in alta frequenza dell’impedenza.



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L'ultima modifica di ANSA il Ven Apr 05, 2013 12:43 pm, modificato 3 volte
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MessaggioInviato: Lun Feb 14, 2011 10:36 am    Oggetto: Rispondi citando

I must say that I expected more and better from the two speakers considered so far, in view of the expensive price and the modern design with an exotic orientation.

For this reason as well, my initial reference to the ESL57 and LS3/5A must not be considered as anachronistic or as a result of personal preferences.
On the contrary, they are pretty universal references and on the subject, I can suggest the chart drawn by the magazine The Absolute Sound, which I point out not as an absolute value, but rather as a statistic element that testifies a universally recognized attitude:
http://www.avguide.com/review/the-12-most-significant-loudspeakers-all-time-tas-205?page=3
http://www.avguide.com/review/the-12-most-significant-loudspeakers-all-time-tas-205?page=2

In the first place of this chart there is the ESL57, in second the AR3a and in third the LS3/5A.
Personally I would only object to the AR3a, in favor of which probably worked the relevant historic importance, compared to its musical qualities well above the first-born AR1. The mythical Acoustic Research N°1 reproduced the most important part of the specter, using the wonderful full-range 755A Western Electric!



Devo dire che mi aspettavo di più e di meglio, dai due altoparlanti considerati finora, visto il costo non indifferente e la progettazione moderna ad indirizzo esotico.

Anche per questo non devono apparire anacronistici o frutto di mie particolari preferenze, i riferimenti a ESL57 e LS3/5A citati inizialmente.
Al contrario si tratta di riferimenti piuttosto universali e a tal proposito propongo la classifica stilata dalla rivista The Absolute Sound, che segnalo non a titolo di valore assoluto, ma come elemento statistico, comprovante un modo di intendere universalmente riconosciuto:
http://www.avguide.com/review/the-12-most-significant-loudspeakers-all-time-tas-205?page=3
http://www.avguide.com/review/the-12-most-significant-loudspeakers-all-time-tas-205?page=2

La classifica mette al primo posto le ESL57, al secondo le AR3a e al terzo le LS3/5A.
Personalmente avrei da ridire solo in merito alla AR3a, a favore della quale suppongo abbia influito la rilevante importanza storica, rispetto alle qualità musicali ben superiori della primogenita AR1.
La mitica Acoustic Research N°1, riproduceva la parte più importante dello spettro, utilizzando il meraviglioso largabanda 755A Western Electric!







The 755A have a great reputation among the audio enthusiasts; an expert admirer of them is notoriously Joseph Esmilla, which we remember in relation to the underground magazine Sound Practices (which he even dedicated a tribute to: http://www.flickr.com/groups/tribute_to_sound_practices/ ).
And it is indeed a very interesting article (published on the WEB and to be considered posthumous to Sound Practices), which illustrates the development of the system and the speakers with 755A in open-baffle that he built: http://members.myactv.net/~je245/homebrewer.pdf

Also interesting is his Website, where he describes the experience with the 755A in a closed box: http://members.myactv.net/~je245/755sonic.htm
Among the many useful hints, there is a particular sentence that, as well as confirming once again the reference mentioned above, opens the way to an awkward topic that we must carefully develop later on:
“ … the 755/OB combination reminds me of the Quad ESL57 with greater dynamic range and sensitivity. This 2 cubic foot box is like an LS 3/5A with a larger soundstage presentation, greater dynamic contrasts and SPLs without the "bextrene" coloration in the mids. If you like planar speakers, the open baffle will yield flatter bass response, even bigger soundstage, provide more depth and airy spaciousness at the expense of "snap". But if space is at a premium, you can achieve an "SE amp" friendly speaker system with BBC nearfield monitor quality from this 2 cu. ft. enclosure with the 755A and the 755C/755E with an Altec 3000 or Fostex FT-17H super tweeter. ”

It must be said that Esmilla’s opinion deserves credibility because he’s disinterested (as opposed to many improvised builders that infest audio forums in desperate search for customers) and it relies not only on his technical competence, but also on his musical ability.



I 755A godono di grande reputazione tra gli appassionati audio e un esperto estimatore di questi è notoriamente Joseph Esmilla, che ricordiamo in relazione alla rivista underground Sound Practices (a cui ha pure dedicato un tributo: http://www.flickr.com/groups/tribute_to_sound_practices/ ).
Ed è proprio in un interessante articolo (pubblicato sul WEB e da considerarsi postumo a Sound Practices), che illustra lo sviluppo del suo impianto e dei diffusori con 755A in open-baffle da lui realizzati: http://members.myactv.net/~je245/homebrewer.pdf

Interessante anche il suo sito WEB, dove descrive l’esperienza con il 755A montato in cassa chiusa: http://members.myactv.net/~je245/755sonic.htm
Tra i tanti spunti utili, c’è una frase in particolare, che, oltre a confermare nuovamente i riferimenti di cui si parlava, apre la strada ad un argomento scabroso, da sviluppare con cautela nel prosieguo:
“ … the 755/OB combination reminds me of the Quad ESL57 with greater dynamic range and sensitivity. This 2 cubic foot box is like an LS 3/5A with a larger soundstage presentation, greater dynamic contrasts and SPLs without the "bextrene" coloration in the mids. If you like planar speakers, the open baffle will yield flatter bass response, even bigger soundstage, provide more depth and airy spaciousness at the expense of "snap". But if space is at a premium, you can achieve an "SE amp" friendly speaker system with BBC nearfield monitor quality from this 2 cu. ft. enclosure with the 755A and the 755C/755E with an Altec 3000 or Fostex FT-17H super tweeter. ”

Va detto che il parere di Esmilla gode della credibilità di chi non ha interessi (diversamente dai numerosi costruttori improvvisati, che infestano i forum audio alla disperata ricerca di clienti) e poggia sulla competenza non solo tecnica, ma anche del musicista:







Esmilla’s audiophile journey gives us an idea of how structured his considerations are.
Such as his explicit consideration on the effects of the bextrene coloration in medium range, that testifies quite a severe critical judgment.
All this is a convincing premise for the combination, only apparently blasphemous, between the suave naturalness of the ESL57 and the dynamics of the 755A.

In actual fact I share with Esmilla the opinion that some (very few) full-range can approximate with extreme likeness the naturalness and musicality of electrostatics.
A much harder (if not impossible) task for the compression drivers, because of certain rough modes and various coloronsati.



Il percorso audiofilo di Esmilla, rende misura di quanto siano strutturate le sue considerazioni.
Come per esempio quella esplicita riguardante gli effetti di coloritura del bextrene in gamma media, che testimonia un giudizio critico piuttosto severo.
Tutto ciò funge da convincente premessa, per un accostamento solo apparentemente blasfemo, tra la suadente naturalezza delle ESL57 e la dinamica dei 755A.

In effetti condivido con Esmilla il parere, che alcuni (pochissimi) largabanda riescono ad approssimare con estrema verosimiglianza, la naturalezza e la musicalità degli elettrostatici.
Un'impresa assai più ardua (se non impossibile) per i driver a compressione, per via di certi modi aspri e coloriture varie.



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L'ultima modifica di ANSA il Sab Mar 30, 2013 12:46 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Dom Feb 20, 2011 9:35 am    Oggetto: Rispondi citando




The 755 drivers in version ‘A’, as well as the excellent musical qualities, which are fundamental for a reliable analysis, have the talent of a peaceful behavior in high frequency, which helps their use in close-field.
Among its appeals, I would also add the emotional surplus connected to the pleasure of using historical, rare and cult objects.

The setting of the 755A in enclosed box allows a monitoring independently from the back emission in an environment; furthermore it offers a greater extension in low range.
The box suggested by Western Electric is quite large, at almost 60 liters capacity (2 cubic feet) but this is not a limit of primary importance.



I driver 755 in versione “A”, oltre alle eccelse qualità musicali, che sono fondamentali per un’analisi affidabile, hanno il pregio di un comportamento tranquillo in alta frequenza, il che agevola l’utilizzo in close-field.
Tra le attrattive, aggiungerei anche il plusvalore emozionale, connesso al piacere di utilizzare oggetti storici, ormai rari e di culto.

Il montaggio dei 755A in cassa chiusa, consente un monitoraggio svincolato dall’emissione posteriore in ambiente, in più offre maggior estensione in bassa frequenza.
La cassa consigliata dalla Western Electric è abbastanza voluminosa, quasi 60 litri (2 cubic feet), ma questo non costituisce un limite di primaria importanza.




http://vintagehifiexperience.blogspot.com/2006/08/western-electric-755a-fullrange.html



A much more critical limit is the availability of the speakers, especially considering the need for two perfectly identical specimens.
Furthermore there is the problem of the efficiency of around 94dB/W/m which, in relation to available power, limits the maximum value of SPL.



Un limite ben più critico è quello della reperibilità degli altoparlanti, specie considerando la necessità di una coppia identica in tutto e per tutto.
Inoltre c’è il problema dell’efficienza di circa 94dB/W/m, che, in relazione alla potenza disponibile, limita il massimo valore di SPL.



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L'ultima modifica di ANSA il Dom Mar 31, 2013 10:31 am, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Dom Feb 27, 2011 2:42 am    Oggetto: Rispondi citando

At this point it is a good idea to further define the terms of the matter.

Considering that the research is aimed at a listening meant to work as an evaluation, it is necessary that, against a limited available power (2.25 Wrms), the listening levels are suitable, i.e. they are not particularly reduced, or they would be tiring.
Furthermore it is necessary that the total distortion (amplification plus speaker), is lower than 1%, not only at the average listening level, but also during most of the peaks.
It is reasonable to expect from a good full-range driver pushed to the limit a maximum SPL of around 115 ÷ 120dB, therefore in order to manage the signal peaks with little distortion it is a good idea to plan operative conditions far away from such limit.

Let’s establish, then, that we will limit the peak SPL during the reproduction to values of around 106dB…a value that, for the record, corresponds to the maximum SPL of the Quad ESL63.

From this value it is possible to deduct the necessary sensitivity of the full-range device.
Starting from 106dB and, considering that such SPL is generated by two speakers in a neutral environment, piloted by 2.25W, the result is that the efficiency of the speakers must be of 99.5dB.



A questo punto è bene definire ulteriormente i termini della questione.

Considerando che la ricerca è finalizzata ad un ascolto inteso a guisa di misurazione, occorre che, a fronte di una potenza disponibile limitata (2.25 Wrms), i livelli di ascolto siano comunque adeguati, cioè non particolarmente ridotti, in quanto affaticanti.
Inoltre occorre che la distorsione complessiva (amplificazione più altoparlante), sia inferiore all’1%, non solo al livello medio d’ascolto, ma anche durante buona parte dei picchi.
Da un buon driver largabanda spinto al limite, è lecito attendersi un SPL massimo di circa 115 ÷ 120dB, quindi per gestire i picchi di segnale con ridotta distorsione, è bene prevedere condizioni operative ben discoste da tale limite.

Definiamo quindi di limitare l’SPL di picco durante la riproduzione, a valori di circa 106dB… un valore che, per la cronaca, corrisponde all’SPL massimo delle Quad ESL63.

Da questo valore, è possibile dedurre la necessaria sensibilità dei largabanda.
Partendo dai 106dB e considerando che tale SPL viene generato con due altoparlanti in ambiente neutro, pilotati da 2.25W, si ricava che l’efficienza degli altoparlanti stessi deve essere di 99.5dB.







It is also possible, as a consequence, to estimate the average level at which the listening will have to take place.
Considering that in the whole of recordings the peaks will not exceed 22dB (total dynamics 44dB); also considering that it will rarely go beyond 30dB (dynamics 60dB) and only in extremely rare cases it will reach 35dB (dynamics 70dB).
The result is that in the majority of cases the listening will have a value of 102.5-22= 80dB at a distance of 1.5 meters from the speakers and 100-22= 78dB at a distance of 2 meters.
In special situations, with extremely high dynamic recordings, the average listening level will be 106-30= 76dB and 106-35= 71dB at a distance of 1 meter from the speakers.

In order to support the adequacy of these values, with regard to what we wrote at the beginning, let’s use as a reference, among the many available, the observations made by JBL in some of their data-sheet: Note that 75-80dB is a comfortable listening level ( http://lansingheritage.org/images/jbl/catalogs/1976-comp/page9.jpg ).
If JBL wrote this when describing professional compression drivers, then it means that it is definitely enough for our purposes.

Of the three cases calculated only the extreme one, concerning the extremely rare recordings with 70dB of total dynamics, impose an average listening level reduced to 71dB.
It is indeed a lower level than the optimal range, but nevertheless acceptable...and sufficient to be decisive, in its minimum at 36dB, compared to the background noise to be expected.

Let’s recap...the suitable speaker must have the following characteristics:
Maximum SPL 115dB.
Efficiency 99.5dB
Distortion at 1KHz, with 90dB SPL, lower than 0.1% (zero point one).
It must have a musicality at least equal to the 755A Western Electric and, in order to succeed in this attempt, it must at least show a behavior to the square wave, equal to that of the Quad electrostatics.
The low range must be better than what it is obtainable from the 755A set in an enclosed box, but with half the volume of the speaker.



È anche conseguentemente possibile stimare, a che livello medio potranno essere effettuati gli ascolti.
Considerando che nella pluralità delle registrazioni, il picco non eccederà i 22dB (dinamica complessiva 44dB), considerando inoltre, che raramente potrà estendersi fino a 30dB (dinamica 60dB) e solo in casi estremamente sporadici potrà arrivare a 35dB (dinamica 70dB).
Si ricava che nella maggioranza dei casi, l’ascolto avrà un valore medio di 102.5–22= 80.5dB a 1.5 metri dai diffusori e 100–22= 78dB a 2 metri.
Mentre nelle situazioni speciali, con registrazioni ad altissima dinamica, il livello medio d’ascolto sarà di 106–30= 76dB e di 106–35= 71dB a 1 metro dai diffusori.

Per confortare l’adeguatezza di questi valori, rispetto a quanto scritto inizialmente, prendiamo a riferimento (tra i tanti possibili) le osservazioni riportate dalla JBL, in alcuni suoi data-sheet: Note that 75-80 dB is a comfortable listening level ( http://lansingheritage.org/images/jbl/catalogs/1976-comp/page9.jpg ).
Se la JBL scrive questo, mentre descrive dei drivers a compressione professionali, allora vuol dire che per i nostri scopi basta e avanza.

Dei tre casi calcolati, soltanto quello estremo, riguardante le rarissime registrazioni con 70dB di dinamica complessiva, impone un livello medio di ascolto ridotto a 71dB.
Si tratta di un livello inferiore al range ottimale, ma comunque accettabile… e sufficiente per essere discriminante, nel suo minimo a 36dB, rispetto al prevedibile rumore ambientale di fondo.


Riepilogando… l’altoparlante adatto, deve avere le seguenti caratteristiche:
SPL massimo 115dB.
Efficienza 99.5dB
Distorsione a 1KHz, con 90dB di SPL, inferiore a 0,1% (zero virgola uno).
Deve avere musicalità almeno pari a quella del 755A Western Electric e, per riuscire in questo intento, deve perlomeno esibire un comportamento all’onda quadra, equivalente a quello delle elettrostatiche Quad.
La gamma bassa deve essere migliore, rispetto a quanto ottenibile dal 755A montato in cassa chiusa, ma con volume del diffusore metà.



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MessaggioInviato: Lun Mar 28, 2011 11:54 am    Oggetto: Rispondi citando




Among the full-range drivers to take into consideration, we cannot ignore the Lowther.
These speakers inspire love-hate feelings among the enthusiasts; I can testify myself how conflicting is the passion towards these objects.
I love the efficiency and acceleration ability of the Lowthers.
The efficiency allows the pairing with reduced power amplifiers, designed in the quest for purity and extreme musicality.
Whilst the acceleration ability is fundamental in order to find the correctness of musical accents in the reproduction.
In virtue of these talents, some negative aspects become bearable.
The main fault of the Lowther is the timbric coloration; with certain musical genres the phenomenon is particularly clear, to the point that only an extremely considered use can mitigate its effects.

To have an idea of the issue, it is useful to check the instrumental surveys carried out by the German magazine Hobby HiFi:
http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/20.jpg
http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/21.jpg



Tra i driver largabanda da considerare, non possono mancare i Lowther.
Questi altoparlanti suscitano sentimenti di amore-odio tra gli appassionati e io stesso posso testimoniare, quanto sia contrastata la passione per questi oggetti.
Dei Lowther amo l’efficienza e la capacità di accelerazione.
L’efficienza consente l’abbinamento con amplificatori di potenza ridotta, disegnati all’insegna della purezza e della massima musicalità.
Mentre la capacità di accelerazione, è fondamentale per ritrovare nella riproduzione la correttezza degli accenti musicali.
In virtù di queste doti, diventano sopportabili alcuni aspetti negativi.
Il difetto principale dei Lowther è la colorazione timbrica e con certi generi musicali il fenomeno è particolarmente evidente, al punto che solo un utilizzo estremamente ponderato, riesce a mitigarne gli effetti.

Per farsi un’idea del problema, tornano utili le rilevazioni strumentali effettuate dalla rivista tedesca Hobby HiFi:
http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/20.jpg
http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/21.jpg





Firstly there is the matter of the tilting of the response in frequency, which can be dealt with through a proper loading – the horn one is the most suitable – and taking care of the setting in the room.
As we have already seen, it is possible to get round it through equalization, as excellently demonstrated at the following link: http://www.troelsgravesen.dk/Lowther.htm

Then there is the issue due to the artifacts of the whizzer and the best way to adequately provide is to resort to a massive power factor corrector.
At the following link there is a perfect example of how to intervene: http://audioprogress.free.fr/

As far as the whizzer issues are concerned, the most efficient method is definitely that used by Horning, who eliminated it by matching a cone tweeter to the Lowther.



In prima istanza c’è la questione relativa al tilting della risposta in frequenza, affrontabile con un caricamento adatto - quello a tromba è il più indicato - e curando l’installazione in ambiente.
Come già visto in precedenza, è possibile in alternativa ovviare con l’equalizzazione, come ottimamente illustrato nel seguente link: http://www.troelsgravesen.dk/Lowther.htm

Poi c’è il problema conseguente agli artefatti del whizzer e il modo migliore per sopperire adeguatamente, è ricorrere ad un massiccio rifasatore.
Nel link a seguire è illustrato un perfetto esempio di come intervenire: http://audioprogress.free.fr/

Riguardo ai problemi del whizzer, il metodo in assoluto più efficace è quello adottato da Horning, che lo ha eliminato, abbinando al Lowther un tweeter a cono.






Horning’s radical intervention is extremely useful to recall the sense of reality that should never fail us.
The contribution of the whizzer must be exploited in the right measure, without resorting to exasperations, which inevitably introduce important collateral problems.
The same is true for the horn-loading…a word to the wise is enough.



Il radicale intervento di Horning, è utilissimo per richiamare quel senso della realtà, che mai dovrebbe mancare.
L’apporto del whizzer dev’essere sfruttato in giusta misura, senza ricorrere ad esasperazioni, che inevitabilmente introducono importanti problemi collaterali.
Lo stesso vale per il caricamento a tromba… intelligenti pauca.



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L'ultima modifica di ANSA il Dom Mar 31, 2013 10:41 am, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Sab Apr 02, 2011 9:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Among the faults of the Lowther we must also list certain manufacturing peculiarities that reflect on the consistency of the parameters.
The lack of dust seals means that the very reduced air gap is directly exposed and with time impurities tend to deposit inside it.

More substantial and complex is the issue regarding spider and surround in foam, whose functional efficiency is around 6 years; afterwards there is a progressive breakdown, up to the creation of cracks and partial crumbling.
A period of 6 years might sound like a lot, but it passes quite fast; therefore to the initial cost of the speaker we must add further substantial costs of reconing at regular intervals.
Furthermore, as well as the hassle of disassembling, shipping and waiting for the return of the reconditioned speakers, there is also the issue of the inconsistency of the parameters, due to the initial adjustment (running in) and the following gradual curve of alteration of the foam.

This is how a Lowther produced in 1999 looks like today:



Tra i difetti dei Lowther, sono da elencare anche alcune peculiarità costruttive, che si riflettono sulla costanza dei parametri.
La mancanza del parapolvere, comporta l’esposizione diretta del ridottissimo traferro e, con l’andar del tempo, tendono a depositarsi al suo interno delle impurità.

Più consistente e articolata, è la questione riguardante spider e surround in foam, la cui efficienza funzionale è mediamente di 6 anni, poi segue il progressivo collasso, fino al crearsi di fenditure e parziali sbriciolamenti.
Un periodo di 6 anni può sembrare lungo, ma poi passa in fretta, perciò, al costo iniziale degli altoparlanti, vanno aggiunte a scadenze regolari, ulteriori sostanziose spese di riconatura.
Inoltre, in aggiunta al disagio per le operazioni di smontaggio, spedizione e attesa del ritorno degli altoparlanti ricondizionati, c’è il problema relativo all’incostanza dei parametri, dovuto all’assestamento iniziale (rodaggio) e alla successiva graduale curva di alterazione del foam.

Ecco come si presentano oggi, dei Lowther prodotti nel 1999:







In comparison the 755A Western Electric seem timeless, with specimens older than 60 years that don’t even show particular decay of magnetism.

The companies Voxativ and Feastrex dealt with the issue of the foam, using leather suspensions; but the costs are quite high.
In the Voxativ price list ( http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/28.jpg ), the same model has a difference between foam and leather version of precisely €500.



Al confronto i 755A Western Electric sembrano eterni, con esemplari di oltre 60 anni, che non mostrano neppure particolari degradi di magnetismo.

Le ditte Voxativ e Feastrex, hanno affrontato la questione del foam, adottando sospensioni in pelle, però sono da rilevare i costi piuttosto elevati.
Nel listino Voxativ ( http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/28.jpg ), a parità di modello, la differenza tra versione foam e leather, è di 500 € tondi.






On the topic of leather suspension, the Diatone P610, which uses it, deserves a special mention.
The P610 is a historic speaker, very well known for its qualities in the whole, at a definitely affordable price.

I suggest an interesting test carried out by the Japanese magazine Musen to Jikken, that illustrates the behavior of the P610 in a 35 liters capacity enclosed box:
http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/MJ_3-2010.pdf
Note the leveled behavior, not affected by tilting, probably also thanks to the underhung motor situation.



In tema di sospensione in pelle, merita una speciale menzione il Diatone P610, che appunto ne fa uso.
Il P610 è uno storico altoparlante, molto noto per le sue qualità complessive, ad un costo decisamente abbordabile.

Propongo un interessante test della rivista giapponese Musen to Jikken, che illustra il comportamento del P610 in cassa chiusa di 35 litri:
http://ansaht.com/uv638jed4/ALP/MJ_3-2010.pdf
Notare il comportamento livellato, non affetto da tilting, probabilmente anche in virtù della situazione underhung motor.





A feature that I don’t like in the Lowther speakers and in the whole series of full-range speakers conceptually similar, including the Feastrex at $69,500, is the cone wrapped and glued with superimposition, like a kind of ice-cream cone, instead of a classic unique structure cone.
I consider it a musically limiting factor and I will explain the reasons for this when we will look in detail at how a speaker generates musical signals.



Un particolare che non amo negli altoparlanti Lowther e in tutta la serie dei largabanda concettualmente simili, compresi i Feastrex da 69.500 Dollari, è il cono avvolto ed incollato con sovrapposizione, stile cono gelato, al posto di un classico cono a struttura intera.
Lo ritengo un fattore musicalmente limitante e spiegherò il motivo quando vedremo nel dettaglio, in che modo un altoparlante genera i segnali musicali.





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